Lavoro. Domani lo sciopero siciliano del mondo della Formazione professionale

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Sciopero delle tre filiere della formazione professionale, domani, lunedì 24 novembre.

Migliore in piazza (CISL)“Rimangono forti ed inalterate le ragioni che hanno indotto Flc Cgil, Cisl Scuola e Uil Scuola a proclamare le iniziative di lotta e di protesta sulla piattaforma unitaria per la crisi del sistema regionale della formazione professionale”. Lo affermano Giusto Scozzaro, Giovanni Migliore e Claudio Parasporo, rispettivamente della FLC Cgil, Cisl Scuola e Uil scuola Sicilia.

Dopo la giornata di sciopero e l’incontro alla Presidenza della Regione del 6 novembre, nonostante le buone intenzioni manifestate dall’Assessore Lo Bello, gli ulteriori incontri in Assessorato Istruzione e Formazione ed al Dipartimento Regionale del Lavoro, durante i quali sono stati previsti successivi momenti di verifica su specifiche tematiche, le interlocuzioni avviate con il Governo e con i due rami dell’Amministrazione regionale “non hanno visto risposte concrete e misurabili ai problemi posti nella piattaforma unitaria, alla base delle rivendicazioni ed alla straordinarietà della crisi del settore”, dicono i sindacati.

“Inoltre, sul versante dell’Assessorato del Lavoro, l’Assessore Caruso non ha ancora ritenuto di

incontrare i sindacati, nonostante la gravità della situazione sotto il profilo dell’occupazione, dello

stallo delle pratiche per la erogazione del sostegno al reddito e, ancor peggio, della ripresa del lavoro per gli operatori degli ex sportelli, della erogazione delle politiche attive del lavoro ai cittadini siciliani e dello stallo del programma Garanzia Giovani”.

“Dall’altra parte Flc Cgil, Cisl Scuola e Uil Scuola hanno avviato un confronto con i lavoratori nelle assemblee interprovinciali del 17 e del 18 novembre, dalle quali sono emerse chiare indicazioni da parte di lavoratori ed iscritti, per la ripresa e la continuazione delle iniziative di lotta e di protesta.

Per queste ragioni Flc Cgil, Cisl Scuola e Uil Scuola confermano per lunedì 24 novembre la giornata di sciopero precedentemente indetta”.

Per ragioni organizzative e di ordine pubblico, la Wuestura ha autorizzato un solo sit-in a Palermo, presso l’assessorato regionale per la famiglia, la Solidarietà sociale ed il lavoro, in via Trinacria.

Al sit-in, dalle ore 11 e presumibilmente fino alle 19, parteciperanno i lavoratori di tutte le filiere di Palermo e delegazioni provenienti dalle province.

LEGGI il testo della piattaforma dei sindacati per le diverse filiere della Formazione: “orientativa e politiche attive lavoro”, per la quale si richiede “la immediata strutturazione dei Servizi per il lavoro e l’avvio del Programma Regionale di Garanzia Giovani”, oltreché “immediata chiusura delle rendicontazioni avviso 1 e 2 del 2010”, alla base dei ritardi negli stupendi che vanno da 12 a 28 mensilità. Si chiede anche un accordo per la Cig e la Cig in deroga.

Per la filiera “Istruzione e formazione professionale – FP”, i sindacati chiedono che la garanzia del diritto alla formazione per i giovani e gli studenti,  venga messa in atto dalla Regione adeguando il settore all’ordinamento nazionale in tema di formazione professionale. L’immediato avvio delle prime e terze annualità, lo sblocco dei pagamenti di retribuzioni e la chiusura dei rendiconti.

Per i lavoratori della filiera “Piano Giovani”, Cgil, Cisl e Uil sciopereranno per “La immediata decretazione e l’avvio delle attività formative contestualmente allo svincolo delle risorse per le prime anticipazioni” e una nuova programmazione a partire dalla data di scadenza del “Piano Giovani” di giugno 2015.

Per i lavoratori licenziati, per quelli a rischio di licenziamento e in procinto di essere espulsi dal sistema formativo regionale, i sindacati chiedono “la immediata individuazione di un piano di riallocazione produttiva e/o di accompagnamento alla pensione ed all’esodo volontario incentivato concertato insieme alle organizzazioni sindacali in sede di Presidenza del Consiglio dei ministri con il Ministero del lavoro e delle Politiche Sociali, con il Ministero dello Sviluppo Economico e con il Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca – La attuazione di misure straordinarie di ammortizzazione sociale per il bacino di tutti i lavoratori interessati – La attuazione di misure straordinarie di riconversione e/o outplacement per i lavoratori espulsi dal sistema o a rischio di espulsione a causa delle revoche degli accreditamenti agli enti di formazione – La certificazione delle competenze e la governance delle misure di fuoriuscita assieme alla rideterminazione del perimetro ed al ridisegno delle competenze per l’ente strumentale della regione”.

 

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