Lavori bloccati sulla Caltanissetta-Agrigento, il Polo Civico lancia un appello ai deputati nisseni

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Nella drammatica e spinosa questione della Ss640 Il Polo Civico si pone a fianco dell’’amministrazione comunale di Caltanissetta nell’impegno di  difesa delle istanze e, in questo caso, delle emergenze  del territorio  chiedendo innanzitutto  il riavvio dei cantieri, e poi il pagamento salariale degli operai, il recupero delle spese sostenute dagli imprenditori locali, in questo momento in serio rischio di fallimento, ed infine la realizzazione delle opere di compensazione.

In questi mesi è stato intenso il lavoro svolto dal sindaco, Giovanni Ruvolo, che, insieme alla Giunta  ha promosso incontri e riunioni con i sindacati confederali e di categoria, con le imprese creditrici ed i comitati di quartiere, condividendo con questi ultimi un articolato documento poi consegnato  formalmente all’ANAS. Inoltre l’imprenditoria sana della nostra città ha trovato nel Comune di Caltanissetta e nel sindaco un interlocutore con cui strutturare le istanze e farle approdare nei tavoli istituzionali.

Il blocco del cantiere dei lavori per il raddoppio della Ss640 rischia di provocare una calamità sociale ed economica eppure soltanto adesso, dopo che un movimento partito dal basso e sostenuto solo dall’amministrazione comunale è riuscito a far approdare le istanze del territorio a tutti i livelli, alcuni esponenti politici  sembrano essersi svegliati e si premurano di far sapere di avere a cuore le sorti della vicenda.

Cogliamo l’occasione, allora, per sollecitare  i deputati della provincia nissena ad essere più presenti e attenti rispetto a quanto il nostro territorio subisce in termini di abbandono e di criticità preoccupanti,  non limitandosi alla deliberazione di atti parlamentari o alla partecipazione a tavoli che rappresentano solo in modo parziale la complessità degli interessi e delle istanze in campo.

E’ chiaro a tutti che sul nostro territorio si sta giocando una partita di livello nazionale che vede coinvolto un colosso delle costruzioni. Bisogna quindi tenere insieme i diritti e gli interessi legittimi di tutti (lavoratori, imprese, cittadini e istituzioni locali) che possono essere soddisfatti soltanto se c’è unità e se si pianifica una strategia comune senza alcuna ansia di primogenitura e senza alcuna fuga in avanti, utile magari in termini elettorali ma non certo fruttuosa per la risoluzione del complesso problema.

Per partecipare a questa battaglia sacrosanta a difesa della città e di tutto il territorio nisseno non servono inviti e neanche investiture di alcun tipo,  ma soltanto un impegno corale che auspichiamo possa essere rappresentato nelle prossime iniziative di mobilitazione. Siamo consapevoli di essere un giovane David contro il gigante Golia ma la nostra unica forza può essere nel concertare le nostre azioni, nel mettere in campo le tante risorse che possediamo senza doppiogioco e sgambetti, perché solo così si può vincere.

Per questo motivo, qualora dovesse concordarsi una manifestazione cittadina per lanciare un forte grido d’allarme che dal centro della Sicilia arrivi  fino ai palazzi palermitani e romani, noi ci saremo e ci auguriamo che ci siano tutte le forze positive della città, i partiti con i loro rappresentanti, le istituzioni, le associazioni, i movimenti del laicato cattolico, i comitati e i cittadini.

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