Lavoratori, un imprenditore e anche un dentista nel vortice dell'usura. Condanna per il nisseno Conzagara

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Il Gup del Tribunale di Caltanissetta David Salvucci ha condannato a 4 anni e 2 mesi per usura il nisseno Ireneo Francesco Conzagara, 51 anni, arrestato dai poliziotti della Squadra mobile nel febbraio del 2014. Assoluzione “perché il fatto non costituisce reato” dall’accusa di peculato che gli era contestata.
ConzagaraPer inquirenti e magistrati Conzagara avrebbe fatto da usuraio, prestando somme di denaro in città e tra i suoi “clienti” ci sarebbero stati anche alcuni professionisti, un imprenditore edile e un dentista e anche lavoratori come emerse dalle indagini della squadra obile diretta da Marzia Giustolisi.
Pesanti le accuse, in particolare quella di avere chiesto il saldo di tassi di interesse che avrebbero toccato punte del 1.413 per cento. E quando le vittime non erano in grado di restituire le somme, sarebbero scattate le minacce e le umiliazioni. Conzagara era accusato anche di peculato in quanto, per “finanziare” la sua attività di prestiti illeciti, avrebbe prelevato denaro dal conto del fratello disabile del quale aveva la tutela. Ma per questo reato è stato assolto.
In un caso emerso dalle indagini, le banche non concessero crediti a un imprenditore edile, sebbene a propria volta vantasse crediti con i committenti, constringendolo a gettarsi tra le braccia di chi i prestiti li faceva a tassi usurari. Questo lo scenario che si presentò alla Squadra Mobile che raccolse la denuncia di diversi episodi di usura avvenuti nel 2012. Un noto odontoiatra pagava i ratei degli interessi, oltre che con denaro contante, con prestazioni professionali. Tra i “clienti” anche semplici lavoratori i quali a causa della grave crisi economica, non potevano far fronte alle primarie esigenze familiari.

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