Lavoratori senza stipendio da 10 mesi. La Cisl denuncia "le manovre" della Regione

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Manifestazione Cisl Migliore ZagarellaLa Cisl Scuola denuncia il persistere del grave stato di disagio vissuto dagli operatori del sistema della Formazione Professionale che operano negli interventi formativi e negli sportelli multifunzionali.

I lavoratori continuano a non percepire le retribuzioni ormai da parecchi mesi e più specificatamente da più di sette mesi per gli operatori degli sportelli multifunzionali e non meno di dodici mesi per quelli degli interventi.

Questi ultimi, pur avendo avviato le attività ex avviso 20/2011, non solo non percepiscono ancora ad oggi gli stipendi, ma per la stragrande maggioranza non ha ancora percepito la Cassa Integrazione Guadagni in Deroga.

Infatti le istanze di accesso alla CIGD presentate agli Uffici del Lavoro dopo il 20 febbraio e di competenza del Servizio UPL di Palermo non sono state trattate dai tavoli istituzionali con il rischio che i lavoratori non potranno mai beneficiare del sostegno al reddito mentre, per le CIGD decretate hanno consentito di accedere all’ammortizzatore solo fino al 31 maggio.

La Cisl Scuola denuncia, inoltre, il disagio di chi opera negli sportelli multifunzionali ormai da più di sette mesi senza stipendio e senza prospettive di stipendio per il futuro.

Aggiunge, ancora, che in data 7 novembre u.s. la Cisl ha avuto un incontrato la Dott.ssa Corsello per denunciare lo stato di disagio di tutti i lavoratori in attesa di accedere alla CIGD nonché alle problematiche del pagamento degli stipendi arretrati e futuri dei lavoratori degli sportelli multifunzionali riservandosi di effettuare un controllo più accurato delle somme disponibili ed erogabili e di notiziare la Cisl sugli eventuali sviluppi.

Da allora sono trascorsi infruttuosamente 10 giorni e non sono più pervenute notizie in merito al pagamento delle retribuzioni.

Non è più possibile andare avanti con lavoratori che non percepiscono le retribuzioni ne vedono soluzioni per il loro pagamento.

Per tutta risposta l’Amministrazione decide, sempre in data 7 novembre, di dare un’accelerazione delle disposizioni per l’immediata fuoriuscita dei lavoratori degli sportelli dai CPI dell’isola (nota prot. n. 30287 del 03.10.2012, indirizzata alle Direzioni Territoriali del Lavoro e agli Organismi titolari di Sportelli Multifunzionali).

La Cisl Scuola ritiene scriteriata e dannosa la decisione unilaterale di buttare fuori gli sportelli dai CPI solo perché alcuni protocolli d’intesa e/o accordi stipulati sarebbero ritenuti invalidi.

Tale decisione comporta la rinuncia della Regione ad erogare molti servizi erogati come sostegno alle “politiche attive del lavoro”, i potenziali utenti saranno sballottati dai CPI agli Sportelli e viceversa, danneggerà l’intero sistema ed i lavoratori del settore che difficilmente potranno raggiungere gli obiettivi prefissati.

Questa decisione, peraltro non condivisa da tutte le direzioni provinciale del lavoro della Sicilia, ha tutto l’aspetto di volere continuare a penalizzare lavoratori che ancora oggi, con almeno 7 retribuzioni non percepite, operano per venire incontro alle esigenze di inoccupati, disoccupati e cassa integrati e che invece rischiano di essere accusati di inefficienza e scarsa produttività proprio perché tolti dal rapporto diretto con l’utenza non potranno erogare nella stessa misura i servizi nei quali si sono da tempo specializzati.

A tutto ciò si aggiunge che ad oggi l’amministrazione non ha presentato un progetto per la prossima triennalità mettendo a serio repentaglio il lavoro futuro di più di 1.800 lavoratori.

Di fatto gli operatori degli sportelli, a detta dell’Amministrazione Regionale, dovrebbero lavorare senza avere percepito gli stipendi arretrati, senza prospettive per le retribuzioni dei prossimi mesi, fuori dai CPI con gravi disagi logistici e gravi difficoltà per il raggiungimento degli obiettivi e senza prospettive per il futuro!!!

Tutto ciò premesso, la Cisl Scuola, considerato che ancora non si intravvedono soluzioni per pagare CIGD e stipendi agli operatori del sistema, e ritenuto tutto ciò inaudito e inaccettabile per i lavoratori del sistema, chiede che il Governo regionale inserisca fra le sue più rilevanti priorità d’intervento la risoluzione delle questioni sopra indicate ed a questo fine promuova un incontro urgente con le parti sociali per concordarne i modi e i tempi.

A sostegno della vertenza invitiamo sin d’ora tutti i lavoratori a presidiare a partire da martedì 20 novembre e ad oltranza tutti i CPI della Sicilia sino a soluzione della vertenza.

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