Lavoratori Ex-Rmi, vertenza senza fine. Devono restituire somme, ma tutti dentro per il nuovo anno

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Lavoratori del reddito minimo d’inserimento, è di nuovo tensione con il Comune di Caltanissetta. Venerdì mattina trentanove lavoratori RMI hanno ricevuto una

Michele Campisi sindaco di Caltanissettanotifica da parte del Comune, con la quale gli viene comunicato di aver percepito somme indebitamente nell’anno 2013. La notifica è arrivata a 39 dei 104 lavoratori del reddito minimo, sospesi dai cantieri di servizio da ottobre 2013. A condurre l’inchiesta interna i due esperti del  sindaco per le questioni amministrative e del personale, gli avvocati Lo Presti e Manuela Cigna.

Ma secondo la Cgil, la notifica pervenuta ai lavoratori, è incompleta, poiché non comunica ad ogni singolo quanto deve rimborsare e con quali modalità. Intanto a febbraio sono ripartiti i cantieri di servizio per il 2014. Per la Cgil tutti i 104 lavoratori, o comunque tutti coloro che hanno i requisiti, devono essere avviati a lavoro, mentre al momento i 39 risultano ancora sospesi.

Ma in tal senso da Palermo, dove si trova per risolvere la questione, il sindaco Michele Campisi afferma che è anche suo interesse, che tutti possano essere avviati a lavoro, affermando che il Comune non ha nessun interesse a opporsi affinchè tutti possano riprendere. “Appare strano, segno che qualcosa c’è stato di irregolare, che otto lavoratori non hanno neanche fatto la domanda per accedere alla nuova annualità dei cantieri di servizio”, spiega Campisi.

Il sindaco di Caltanissetta contesta alla Regione Siciliana la grande incertezza sulle somme da trasferire ai

comuni per il reddito minimo di inserimento, facendo notare come il primo mese d

i Cantieri è stato avviato con una delibera del Comune che sopperiva all’assenza di indicazioni della Regione, ma che per tal via le risorse comunali sono limitate.

La Regione, in finanziaria, ha previsto una somma consistente, sei milioni di euro, per la fuoriuscita degli Ex-Rmi dal bacino dei cantieri di servizio. Significa che chi accetta di uscire dal servizio di tutela al reddito che riceve, in cambio ottiene una sorta di buonuscita, tre annualità tutte insieme.

Una strada che non piace al sindaco di Caltanissetta. Per Campisi, le persone in stato di bisogno accetteranno magari la somma, i tre anni tutti e subito, ma tra un anno saranno di nuovo nella stessa situazione di prima. “Serviva porre un obiettivo lavorativo a questi operai e garantire le risorse da parte della Regione”.

Ma per la Cgil, che con Manuel Bonaffini ha seguito l’intera vicenda, contesta proprio all’amministrazione Campisi di aver sospeso i lavoratori Ex-Rmi. Se è vero, come sembra, che hanno “sforato” il tetto di reddito nel 2013, e quindi devono restituire le somme, non si capisce perchè debbano avere subito l’aggravante della sospensione.

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