Lavoratori degli ex sportelli multifunzionali. L’assessore Miccichè assicura: “Devono rientrare tutti a lavoro”

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Sono circa 1.500 in Sicilia, numerosi sono anche in provincia di Caltanissetta. Per tanti anni hanno prestato servizio prima negli enti di formazione e poi presso gli uffici per l’impiego, fino al 2010. Poi il buio.

Adesso che per i lavoratori degli ex sportelli multifunzionali si apre uno spiraglio, con la “mini” finanziaria in discussione in commissione bilancio, c’è chi si oppone. In particolare i Cobas-Codir che hanno contestato l’ipotesi di assunzione per due anni dei 1.500 sportellisti.

In realtà le assunzioni non le farà la Regione, come conferma l’assessore regionale al Lavoro, Gianluca Miccichè.

Semmai il problema è di copertura finanziaria.

“E’ una falsa polemica. I lavoratori degli ex sportelli multifunzionali sono stati abbandonati nel 2010 e noi stiamo raccogliendo le macerie di un sistema che ha bruciato centinaia di milioni di euro che potevano essere destinati a investimenti, anche a favore dei lavoratori”, spiega Miccichè.

L’assessore regionale e deputato nisseno spiega che c’è in cantiere la riforma del settore e “gli ex sportellisti devono rientrare a lavorare”. Non alle dirette dipendenze della Regione che non può assumere, anzi deve pensionare almeno 4 mila lavoratori.

Nell’arco di pochi mesi l’assessore Miccichè prevede comunque il rientro a lavoro di tutti. “In questa settimana verranno pubblicati tre avvisi e la gran parte di questi lavoratori rientrerà nel mondo del lavoro, è ovvio che sono misure transitorie ma la riforma a regime vedrà rientrare comunque tutti”.

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