Lavoratori Ato, "emergenza occupazionale". Ma sindaci "gelano" sindacati. Sindaco D'Acquì a CL1 (Ascolta).

724

sindaco D'AcquìL’assemblea dei lavoratori dell’Ato Ambiente CL1, ha dato mandato alle tre sigle sindacali, Cgil, Cisl e Uil, di incontrare il presidente della Srr, Michele Campisi, per concertare il passaggio di tutti i dipendenti che, a qualsiasi titolo, prestano servizio nei quindici comuni dell’Ato Ambiente Cl1.

Presenti all’incontro, organizzato dai rappresentanti delle tre sigle sindacali, Michele Ferro per la Cgil Funzione pubblica, Liborio Lombardo e Rosario Margiotta per la Fit Cisl e da Andrea Morreale, segretario organizzativo della Uiltemp.

I rappresentanti sindacali hanno annunciato, all’incontro con il presidente della SRR, la presenza dei vertici delle segreterie regionali, le stesse che hanno sottoscritto l’Accordo Quadro, siglato dall’assessore regionale Nicolò Marino il 6 agosto scorso. Nell’intesa firmata con i sindacati si definiscono i passaggi previsti per il transito di tutto il personale degli Ato siciliani nelle nuove Srr.

Le sigle sindacali hanno inoltre intenzione di proporre ai sindaci soci della provincia Caltanissetta di utilizzare il personale tecnico interno all’AtoCl1, già in possesso delle professionalità utili a redigere, con la necessaria competenza, il Piano d’Ambito e i relativi Piani d’Intervento. Questi ultimi devono essere redatti da ogni singolo ARO e devono rispettare le linea guida del Piano d’Ambito che invece riguarda l’intera SRR.

Questa indicazione nasce dall’urgenza di evitare che i tempi si dilatino sino a giungere ad una ennesima proroga, in contrasto con quanto affermato dall’assessorato ai rifiuti, che ha categoricamente rigettato ogni ipotesi di eventuali proroghe.

I lavoratori hanno chiesto ai sindacati di accelerare i tempi per la convocazione dell’incontro al presidente Campisi , in caso contrario, hanno espresso la volontà di occupare la sede della Srr, affinché la situazione dei lavoratori e delle circa 300 famiglie, occupi una posizione prioritaria nell’agenda politica delle istituzioni locali.

“La vicenda dei lavoratori dell’ Ato, come emerso nel corso dell’assemblea – hanno dichiarato a margine Michele Ferro e Andrea Morreale – assume una forte valenza sociale sul territorio, poiché abbraccia ben 15 municipalità e una fetta consistente del territorio. Si tratta di una vera e propria emergenza occupazionale che in tempi di così grave crisi socio-economica non può attendere i tradizionali tempi lunghi della politica”.

Ma a gelare le aspettative dei lavoratori ci sono, in parte, gli esiti dell’assemblea dei sindaci dei comuni aderenti alla SRR, che sebbene sul punto non abbiano ancora messo nero su bianco una proposta, sarebbero intenzionati a non far transitare tutto il personale nelle SRR.

Inoltre, interviene oggi il sindaco di Serradifalco Giuseppe Maria D’Acquì che dai microfoni di Radio CL1 formula le proposte per il futuro della SRR e dell’impiantistica, con un occhio rivolto alla discarica di contrada Martino nel comune di Serradifalco.

D’Acquì chiede una presa d’atto del fallimento degli Ato e della necessità di una nuova programmazione. Il sindaco D’Acquì, come è possibile ascoltare nell’intervista, vincola la possibilità dell’utilizzo della discarica di contrada Martino, da poter mettere a disposizione della SRR, solo in presenza di un serio e nuovo piano industriale, che non sia redatto dai tecnici dell’Ato, gli stessi, afferma, che non hanno realizzato un progetto fino ad ora. Inoltre i comuni che ospitano i rifiuti nelle discariche sul proprio territorio, per D’Acquì, devono avere delle royalties.

Ecco l’intervista integrale al sindaco di Serradifalco Giuseppe Maria D’Acquì.  

 

 

Commenta su Facebook