Lavoratori Ato allo stremo, sindaci indifferenti. I Sindacati: "violate norme"

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Il Dirigente Sindacale della FP CGIL Michele Ferro e il Segretario Org. della Uil Trasporti Andrea Morreale, hanno inviato una lettera aperta al Prefetto di Caltanissetta Maria Teresa Cucinotta, al Commissario Straordinario dell’ATO CL1 Enrico Vella, all’Assessore Regionale dell’energia e dei servizi di pubblica utilità Vania Contraffatto e al Direttore Generale del Dipartimento Regionale Domenico Armenio, comunicando che la maggioranza dei Comuni soci continuano a trattare l’argomento stipendi con molta superficialità, mettendo a dura prova lo stato psicofisico dei dipendenti e delle loro famiglie.

“Le famiglie sono sull’orlo del fallimento, i debiti, le tasse, la difficoltà del quotidiano vivere e l’ostruzionismo sono il nuovo cancro, quella malattia terminale che sta colpendo tutti i lavoratori dell’ATO CL1. Padri di famiglia senza più alcuna speranza né futuro, di fronte alla vergogna di non poter pagare i propri debiti, nonostante vantino crediti, da parte di imprese pubbliche (l’ATO Ambiente) per lavori già prestati, che non vengono onorati in maniera puntuale. Nell’animo dei lavoratori trova, perciò, sempre più spazio la disperazione che deriva dalla consapevolezza  di non riuscire ad accontentare i propri figli e questo aggiunge dolore all’angoscia fino a sfociare in una vera e propria depressione”, affermano i due sindacalisti di Cgil e Uil.

“I sindacati – continuano Ferro  e Morreale – non possono rimanere indifferenti neppure di fronte ai risvolti psicologici che questi effetti negativi producono nell’individuo e che si ripercuotono in una società malata che non riesce a trovare una cura adeguata, forse anche per l’inadeguatezza dei “medici”.

“Teniamo ad informare S.E. il Prefetto, nel caso ve ne fosse la necessità, che pur ringraziando per l’interessamento nei riguardi del problema esposto nel corso dell’incontro avuto con il suo Capo di Gabinetto – la Dott. ssa Borbone – alcuni sindaci, non hanno fatto quanto di loro competenza per porre rimedio al problema, infatti, nonostante già dallo scorso venerdì sia stato loro comunicato il numero di conto sul quale effettuare i loro versamenti, ad oggi solo pochi di loro ed in maniera parziale hanno aderito all’appello e, pertanto, nella sostanza nulla è cambiato per i lavoratori dell’ATO che ancora continuano a lavorare senza percepire alcun compenso”.

Sul fronte SRR si continua, di fatto, a temporeggiare evitando atti concreti che portino ad un immediato passaggio dei lavoratori alla “nuova” SRR. “E’ sconcertante il ritardo con il quale il C.d.A., si appresta a mettere mano in questa triste vicenda. Né, tantomeno riusciamo a comprendere le motivazioni per le quali si continua a dire che per avviare la SRR sia necessario far partire prima i piani di ARO, l’ultima direttiva regionale infatti, spiega chiaramente che gli ARO devono essere approvati dalla SRR, quindi dalla struttura tecnico amministrativa della stessa, la quale non è stata messa ancora nelle condizioni di operare; è, dunque, il Presidente a non capire o dobbiamo mettere in dubbio l’imperatività delle norme?”. 

“Siamo fiduciosi – concludono – che S.E. i Prefetto voglia ricordare a chi di competenza che gli stipendi sono un diritto e non una gentile concessione e che non appena ci sarà la liquidità necessaria, se ci sarà, la precedenza va data ai lavoratori, saldando tutte le mensilità arretrate, non a presunte emergenze di carattere ambientale e similari di cui tutto si può dire tranne che siano degli imprevisti di tipo emergenziale”.

“Allo stesso tempo invitiamo S.E. ad intervenire ancora una volta per richiamare tutti al rispetto delle norme, anche se i destinatari, in questo caso, non sono semplici cittadini ma i sindaci delle nostre comunità che alla pari dei loro amministrati sono tenuti al rispetto delle norme, anche se queste, alle volte mancano, di un requisito fondamentale: la sanzione”.

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