"L'assessore Zagarrio si dimetta". La battaglia della commissione sui chioschi in città

732

La II Commissione stigmatizza l’operato dell’Amministrazione per il mancato riordino dei chioschi commerciali su aree pubbliche e chiede le dimissioni dell’assessore Zagarrio.
La seconda Commissione consiliare, (Assetto del territorio), presieduta da Adriana Ricotta e composta dai consiglieri Antonio Favata, Angelo Failla, Salvatore Licata, Giovanni Magrì, Annalisa Petitto e Walter Tesauro, dopo numerose richieste fatte all’Ufficio Tecnico e svariate convocazioni del comandante della Polizia Municipale, Maurizio Parisi, e dell’assessore allo Sviluppo Economico, Luigi Zagarrio, per affrontare la questione dei chioschi su aree pubbliche in modo da potere predisporre un nuovo e aggiornato regolamento, non avendo ricevuto nessun tipo di risposta dagli interlocutori, nonostante un esposto fatto da un esercente commerciale e molteplici segnalazioni avanzate da cittadini, ha deciso di stigmatizzare pubblicamente l’atteggiamento omissivo dell’Amministrazione e chiedere le dimissioni dell’Assessore allo Sviluppo Economico.
«E’ inconcepibile che l’Ufficio Tecnico, nonostante le numerose sollecitazioni, ancora oggi non ci abbia trasmesso una bozza di proposta di delibera per il riordino dei chioschi su aree pubbliche – dice la presidente della seconda Commissione Adriana Ricotta. E non è tollerabile – continua la Ricotta – che il Comandante della Polizia Municipale disattenda le convocazioni della Commissione per discutere dell’argomento. Ma la cosa che è assolutamente inaccettabile – prosegue la Presidente – che l’assessore allo Sviluppo Economico Zagarrio non senta il minimo bisogno di aprire un dialogo e un confronto su questo delicato tema con la Commissione competente e, di conseguenza, con il Consiglio comunale. Per queste ragioni – ha concluso Adriana Ricotta – la seconda Commissione ha deciso di stigmatizzare pubblicamente l’atteggiamento omissivo dell’Amministrazione e chiedere le immediate dimissioni dell’assessore Zagarrio.»

Commenta su Facebook