L’assessore Riggi e il sindaco Ruvolo replicano a Magrì su esposto alla Corte dei Conti. “Le risposte alle interrogazioni non sono provvedimenti amministrativi. Il consigliere non ha esercitato l’accesso agli atti”

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L’assessore ai servizi finanziari del Comune di Caltanissetta, Maria Grazia Riggi, d’intesa con il Sindaco, Giovanni Ruvolo, replica alla nota inviata alla stampa dal consigliere comunale Giovanni Magrì a seguito di un esposto dallo stesso presentato alla Corte dei Conti.

«La risposta alle interrogazioni consiliari – spiega l’assessore Riggi – non può mai essere ricompresa nella nozione di provvedimento amministrativo, essendo una mera dichiarazione di scienza nell’ambito della dialettica democratica tra Consiglio comunale e Giunta Municipale. Non si comprende quindi la logica seguita dal consigliere Giovanni Magrì che, a seguito dell’asserita mancata risposta ad un’interrogazione, ha presentato un esposto alla Corte dei Conti. Non convince il fatto che la presentazione dell’esposto, legittima prerogativa del consigliere comunale, sia arrivata senza che lo stesso Magrì abbia prima effettuato un accesso agli atti relativo all’oggetto delle due interrogazioni riguardanti il pagamento della Tari e della Tosap da parte di enti pubblici e società di utilities nel comune di Caltanissetta».

Il Tar Catanzaro con sentenza n. 77/2014 ha al riguardo statuito che: “In materia di accesso ai documenti amministrativi da parte dei consiglieri comunali, l’art.43 d.lgs. n. 267 del 2000 è ispirato alla ratio di garantire ai rappresentanti del corpo elettorale l’accesso ai documenti e alle informazioni utili all’espletamento del loro mandato […] onde promuovere, anche nell’ambito del consiglio stesso, le iniziative (interrogazioni, interpellanze, mozioni, ordini del giorno, deliberazioni) che spettano ai singoli rappresentanti del corpo elettorale locale: si configura come peculiare espressione del principio democratico dell’autonomia locale e della rappresentanza esponenziale della collettività”.

«Il diritto di accesso, pertanto, viene garantito ai consiglieri comunali proprio per consentire loro di acquisire informazioni utili a promuovere, tra le altre iniziative, le consequenziali interrogazioni – spiega l’assessore ai Servizi Finanziari -. Al contrario il consigliere comunale, Giovanni Magrì, non ha esercitato il diritto di accesso per acquisire i dati richiesti con le interrogazioni presentate. Interrogazioni con le quali il Consigliere chiede di conoscere dei dati precisi (indicazione degli immobili, delle aree scoperte, le somme pagate dagli enti pubblici e dalle società partecipate dagli enti pubblici, le superfici dichiarate, le tariffe applicate, etc) che comportano un’istruttoria particolarmente complessa che vede coinvolte diverse Direzioni e altri enti. Dati questi, che avrebbe invece potuto conseguire esercitando il diritto di accesso che fa parte delle prerogative e dei compiti del Consigliere».

«L’interrogazione, infatti, deve riguardare un oggetto determinato su cui si intende conoscere quali provvedimenti siano stati adottati o intenda adottare l’Amministrazione», affermano l’assessore Riggi e il sindaco Giovanni Ruvolo.

Occorre evidenziare che l’Amministrazione comunale non ha mai inteso ignorare le interrogazioni proposte dai consiglieri comunali, come peraltro si evince dai documenti, ed in considerazione delle lagnanze esposte dal consigliere comunale Giovanni Magrì, si trasmettono allo stesso e alla On.le Corte dei Conti le note prot. N. 27276 del 29/03/2017, prot. N. 85284 del 11/10/2017, e le risposte precedentemente inviate dagli uffici, invitando il consigliere comunale, ogniqualvolta abbia la necessità di acquisire dei dati tecnici e contabili, ad esercitare il diritto di accesso e formulare delle interrogazioni di immediata risposta politica e con un oggetto determinato, ove ritenute necessarie sulla base dei dati già acquisiti.

Ciò anche al fine di evitare un notevole aggravio ed intralcio delle attività degli uffici e per una riduzione delle spese che il Comune versa ai consiglieri a titolo di gettone di presenza al question time.

Sotto il profilo politico-amministrativo, si puntualizza quindi quanto segue.

A seguito della presentazione delle interrogazioni prot. N. 22353 del 17/03/2017 e prot. N. 22357 del 17/03/2017 il consigliere comunale Giovanni Magrì interrogava il Sindaco del Comune di Caltanissetta rispettivamente sul “Pagamento della Tassa sui rifuti” e sul “Pagamento della Tosap” da parte di enti pubblici e società di utilities.

L’Assessore ai servizi finanziari, Maria Grazia Riggi, su delega del Sindaco, con nota prot. N. 27276 del 29/03/2017, inviava le predette interrogazioni al Dirigente ai Servizi finanziari, invitandolo a rispondere in maniera esaustiva.  Con ulteriore nota prot. 85284 del 11/10/2017 l’Assessore sollecitava la Direzione a dare riscontro alle interrogazioni inviate. Con nota prot. N. 88090 del 19/10/2017 il Dirigente, in ordine all’interrogazione relativa al pagamento della Tosap, trasmetteva la nota inviata dall’Inpa spa del 26/04/2017 e di cui si dava conto durante il Question Time.

Successivamente con nota prot. n. 94421 del 09/11/2017 il Dirigente dava riscontro alla interrogazione relativa alla Tassa sui rifiuti e trasmetteva i dati relativi agli importi dovuti, agli importi pagati ed agli eventuali importi non pagati da parte degli enti pubblici per gli anni 2012/2017.

Proprio per la complessità dell’istruttoria, non essendo indicati alcuni immobili e le aree scoperte possedute dagli enti pubblici e le società partecipate dagli enti pubblici, le relative superfici dichiarate e le tariffe applicate, così come richiesto nell’interrogazione, l’Assessore ha ritenuto di attendere ulteriori precisazioni. Tutto ciò nel pieno rispetto del ruolo che svolge il consigliere comunale che era stato anche avvisato, per le vie brevi, che si stava lavorando a un’istruttoria completa in relazione alla sua interrogazione.

Senonché con nota prot. N. 577 del 04/01/2018 il consigliere comunale, Giovanni Magrì, ha denunciato l’asserita mancata risposta alle sue interrogazioni alla Procura Regionale della Corte dei Conti Sicilia.

E’ utile ribadire che il comma 2 dell’art.43 del Testo unico degli enti locali statuisce che “I consiglieri comunali hanno diritto di ottenere dagli uffici del comune tutte le notizie e le informazioni in loro possesso, utili all’espletamento del proprio mandato”, garantendo al consigliere comunale un incondizionato diritto di accesso ai documenti amministrativi, diritto non esercitato da Magrì.

La Giunta, pienamente consapevole che l’Ente non può esimersi dal fornire risposta alle interrogazioni nei tempi previsti, ferma restando l’esigenza di leale collaborazione da parte dei consiglieri comunali che con eventuali comportamenti non corretti possano provocare disservizi, fa presente, altresì, che il termine di trenta giorni di cui all’art. 43 comma 3 del Dlgs 267/2000, secondo la dottrina prevalente non ha carattere perentorio.

 

 

 

 

 

 

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