L’assessore al Turismo Pappalardo a Caltanissetta: “La Settimana Santa sarà inserita nel calendario dei 45 eventi strategici di promozione turistica”

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“Questo governo ha ritenuto il turismo un settore strategico per la Regione Siciliana. Dalle parole siamo passati ai fatti  e ci siamo dotati per la prima volta di un piano triennale e di una programmazione”. Così l’assessore regionale al Turismo, sport e spettacolo Sandro Pappalardo oggi a Caltanissetta e San Cataldo per visitare i siti di interesse turistico. Al termine del tour l’assessore, accompagnato dal portavoce di Fratelli D’Italia Fabiano Lomonaco, ha incontrato i giornalisti per una conferenza stampa nell’aula dell’ex consiglio provinciale di Caltanissetta.

“La nostra strategia di Governo – ha continuato l’assessore – si fonda su tre pilastri fondamentali. Bisogna riacquisire intanto credibilità a livello nazionale e internazionale. Stiamo partecipando alle principali borse sul turismo in giro per il mondo. Abbiamo fatto importanti missioni in Giappone, Cina, Vienna, Londra e potrei continuare all’infinito. Stiamo usufruendo delle nostre ambasciate per offrire serate di enogastronomia agli addetti al settore, invitiamo i principali giornalisti di settore, invitiamo imprenditori disposti a investire all’estero e così via. E stiamo riscuotendo un bel successo.

Secondo pilastro è la fidelizzazione. Se guardiamo i dati ufficiali altre Regioni vantano percentuali che si avvicinano al 6/8 vuol dire che se oggi per esempio un turista mette piede in toscana tornerà 6 o 8 volte in quella Regione. Questo dato in Sicilia crolla all’1/1.2 per cui vieni in Sicilia una volta e non torni più. Quindi è importante la fidelizzazione del turista con apertura di punti informativi. Ci eravamo accorti che nei nostri aereoporti non avevamo punti informativi. Il turista doveva chiedere al tabaccaio o al bar. Noi li stiamo aprendo anche nei principali siti in Sicilia e poi, insieme all’assessore Lagalla stiamo puntando alla specializzazione di coloro che poi lavorano nel settore turistico. E’ ovvio che se il turista si trova male non tornerà. Grande visibilità stiamo cercando di acquisire a livello internazionale. Penso che sapete che abbiamo appena investito 4 milioni e 100 mila euro con immagini e filmati in tutti gli aeroporti nazionali, siamo in questo momento la regione con più visibilità negli aeroporti e a breve partiremo con una grandissima campagna in quelli internazionali.

Altro punto strategico è la destagionalizzazione. Non è possibile che i nostri albergatori spesso, anche nelle principali città come Taormina, chiudano il 31 ottobre. Questo non è possibile. Abbiamo un clima idoneo al turismo 365 giorni l’anno è questo va sfruttato. La destagionalizzazione si può fare solo con progetti concreti. Ve ne cito alcuni: turismo storico-militare o turismo bellico, abbiamo fatto un progetto che è partito dal museo storico militare di Catania. Dovete sapere che questo museo sullo sbarco è il più grande e il più bello d’Europa. Gli altri musei similiari fanno 350 mila presenze e il nostro ne faceva solo 35 mila, grazie a questo progetto abbiamo avuto un incremento dei dati sullo sbigliettamento del 91%. Altro progetto è quello legato al turismo religioso. Abbiamo firmato un protocollo d’intesa con il vicepresidente nazionale della Cei, monsignor Bagnasco, al quale è stata affidata la delega per il turismo nella Regione Sicilia. Sul turismo scolastico sta per essere emesso un bando a cura del mio assessorato, turismo sociale stessa cosa. Dopodiché cito l’importante progetto sui treni del gusto o treni storici. Abbiamo ricondizionato dei treni del 1930 con la ferrovia dello Stato. Il turista ha la possibilità di viaggiare non solo su treni storici ma anche di percorrere questi itinerari a 50-60 chilometri orari, con un paesaggio entusiasmante, in più abbiamo circa 200 fermate presso i nostri siti e qui al turista viene raccontato e fatta gustare l’enogastronomia siciliana. Vi do un dato: slowfood ha 500 presidi in tutto il mondo. Dovete sapere che solo la nostra regione di questi 500 ne possiede 50. Abbiamo veramente tutto ciò che una regione può desiderare per diventare meta turistica ambita. Non per nulla dai dati di due settimane fa la Sicilia torna ad essere la meta più desiderata all’interno di tutta Europa. Abbiamo veramente tutto: siti Unesco pari come numero a quelli dell’Egitto, beni culturali che il mondo ci invidia, un clima idoneo 365 giorni l’anno. Non parlo solo di spiagge ma anche di parchi considerati tra i più belli d’Europa, i nostri borghi sono i più belli d’Italia, perché su 8 edizioni 4 sono stati vinti dalla Regione Sicilia.

Su Caltanissetta. “Stiamo cercando – ha dichiarato l’assessore Pappalardo – di attenzionare tutta la Sicilia, non solo le mete classiche ma anche quelle aree che nel tempo erano state dimenticate. Caltanissetta su queste. Io sono qui proprio per incontrare l’amministrazione comunale e insieme a loro fare attività progettuale, programmare. Perché senza programmazione non si va da nessuna parte. Oggi mi sono reso conto che anche in questa zona ci sono posti bellissimi. Ho visitato cose veramente stupende. Per la prima volta ho visitato le famose vare e posso dire che sono rimasto favorevolmente colpito. Posso anche dirvi che la regione siciliana per la prima volta nella storia si è dotata di un calendario di grandi eventi. Una commissione speciale composta da un accademico, dal presidente nazionale dei giornalisti di settore, dal presidente di Slow Food, dal presidente dei cuochi e tantissimi altri, ha redatto un calendario di 45 eventi strategici di promozione turistica. Posso dire che la Settimana Santa di Caltanissetta è stata inserita tra questi 45 eventi e a breve, il 7 dicembre, presenteremo a Roma, alla stampa estera mondiale, questi 45 eventi, poi proseguiremo il 14 alla sala stampa estera di Milano. Infine faremo la giusta adeguata presentazione di questi 45 eventi fornendo agli addetti al settore anche un calendario. I tour operator devono conoscere un anno prima quali sono gli eventi che la Regione Siciliana ha previsto. Cosa fondamentale per vendere i pacchetti turistici”.

 

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