"L'arte del ricamo oltre i musei". L'incontro con Anna Laura Bruni e le prospettive di una potenziale economia

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Anna Laura BruniPubblico delle grandi occasioni nel 5° mercoledì di incontri organizzato dalla Società Nissena di Storia Patria, per accogliere la biologa, naturalista e scrittrice Anna Laura Bruni che ha tenuto un incontro sull’arte del ricamo a mano e sulle vicende che ne hanno tracciato la storia.

Presentata da Giuseppe Lo Vetere, Anna Laura Bruni, parlando del suo libro “Ricami, tessuti e fichi d’india” ha compiuto un ampio escursus sui tessuti che si prestano ad essere ricamati, sulle tecniche applicate fin dai tempi più remoti e sui coloranti naturali adottati tra i quali, cosa assolutamente sorprendente, alcune sostanze estratte dal ficodindia il cui uso alimentare venne scoperto solo successivamente. Parlando a lungo dei paramenti sacri, facenti riferimento alle chiese delle varie località del Nisseno e della Sicilia, non ha trascurato di mettere in rilievo l’importanza del Museo Diocesano di Caltanissetta in cui sono conservati preziosi paramenti tra cui – una delle tre esistenti al mondo – una Pianeta di seta pura ricamata in oro e corallo che, attualmente è in corso di restauro. “Tutti questi paramenti sacri conservati nel Museo Diocesano di Caltanissetta – ha precisato la studiosa romana – sono conservati in armadi particolari dotati di raggi ultravioletti, allo scopo di evitare contaminazioni batteriche e migliorarne la conservazione”.

Intervista ad Anna Laura Bruni

Intervista a Sergio Mangiavillano – Archivio Nisseno

Intervista a Filippo Misuraca

Intervista alla ricamatrice CAterina Bonasera di S_Caterina

Naturalmente, parlando di Santa Caterina, come una delle prime località del centro Sicilia ad importare l’arte del ricamo, ha accennato alla ricca raccolta di ricami di ogni genere, tutti realizzati dalla signora Caterina Bonasera ed esposti nella sala d’ingresso della nuova sede della Società di Storia Patria.

Non solo ricami, ma anche braccialetti, collanine e orecchini realizzati in fili d’oro – con la tecnica del ricamo – e che nulla hanno da invidiare ai monili tradizionali che siamo abituati a vedere. Auspicando una maggiore attenzione nei riguardi di un’arte che rappresenta la cultura siciliana, ha avuto – giustificatissima – un momento di sconforto quando ha dovuto accennare ad un fatto “che mi ha fatto raccapricciare: dopo aver levato dalle scuole l’insegnamento del latino e della geografia, adesso hanno levato o leveranno dal prossimo anno, anche l’Educazione Fisica e, ahimè, la Storia dell’Arte. È una cosa che mi sconvolge – ha aggiunto – perché così noi, che siamo un Paese che vive di opere d’arte, di storia dell’arte e di cultura, ci diamo la zappa sui piedi da soli e anzichè valorizzare il nostro patrimonio, facciamo di tutto per distruggerlo”. “Il ricamo ha una tradizione antica e nobile – dice il prof. Sergio Mangiavillano ai nostri microfoni – che adesso sta tornando a suscitare interesse…”.

Mentre per Filippo Misuraca noto anche per essere stato parlamentare per due Legislature, “bisognerebbe associare queste signore (le ricamatrici, ndr) e fare un punto di aggregazione per la vendita e la promozione …”. Una serata conclusasi, in una festosa atmosfera di partecipazione, con un rinfresco offerto dalla Società Nissena di Storia Patria. A conclusione della sua visita a Caltanissetta, la scrittrice romana visiterà la biblioteca Scarabelli, dove sono esposte le ceramiche da lei stessa realizzate, ispirate ai Salteri di Caltanissetta e che i nisseni potranno ammirare sino al 6 gennaio del 2014.

Caltanissetta, 6 novembre 2013

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