L’Arena del Consiglio comunale. Il finale “rovinato” dagli attacchi a freddo dell’opposizione

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(Tony Maganuco) Sono le 16,15, quando riesco a trovare parcheggio nei pressi del Comune di Caltanissetta.

Alle 16,30 è in programma un incontro nell’aula consiliare promosso dal Sindaco Giovanni Ruvolo per affrontare il caso Università. Ci è venuto a trovare Rosario Crocetta, sua maestà” le president” della Regione Sicilia,accompagnato dall’assessore Marziano con delega per l’università.

Abituato ai ritardi bulgari, pensavo che prima delle 17 – 17,30 non si iniziasse e, prima sorpresa , il presidente e la sua corte sono già riuniti.

E’ importante questo incontro : bisogna trovare i fondi per il consorzio universitario che il commissario dell’ex Provincia Regionale comunicando in modo frettoloso (senza consultare gli organi regionali) non potrà più versare all’ateneo nisseno.

L’aula consiliare pullula di autorità politiche, facciamo prima a notare gli assenti, i parlamentari Daniela Cardinale e Alessandro Pagano( impegni istituzionali ? ).
IMG_2529In prima fila i fratelli Cancelleri.Un po’ dopo arrivano l’assessore nisseno Gianluca Miccichè e l’onorevole Cardinale (rare le sue uscite in città).

Presenti  Angelo Lomaglio, direttore del Cefpas, Emilio Giammusso presidente del Consorzio, Carmelo Iacono e Marcella Santino per l’Asp, anche l’ex Sindaco Messana, segretari di partito e comuni cittadini.

Malgrado il concentrato di autorità, l’abbigliamento è per lo più casual : sulle cravatte prevalgono maglioni e pochi hanno avuto il tempo di andare dal parrucchiere.

Arrivano anche quasi  tutti i consiglieri comunali, al punto che rivedo la mail inviata dal comune per capire se distrattamente, non avevo percepito si trattasse di una seduta straordinaria.

Alle 17 inizia lo spettacolo: luci puntate sul Sindaco Ruvolo che dopo i convenevoli annuncia lo scampato pericolo: la Regione Siciliana interverrà con 413.000 euro, salvando così il Consorzio universitario nisseno. Poi cede il microfono a Crocetta il quale garantisce la delibera delle somme e sottolinea che, malgrado le dicerie, “quando Caltanissetta chiama Crocetta c’è..”

IMG_2549A quel punto Ruvolo apre un dibattito non previsto, e, sostituendosi al presidente Leyla Montagnino (per l’occasione “semplicemente” invitata), apre l’agenda delle richieste di interventi : i primi due sono consiglieri comunali: uno d’opposizione e l’altro non si sa !

Oscar Aiello, il cui nome deriva dal primato d’ interrogazioni nei confronti dell’amministrazione e Salvatore Licata, buon oratore, che “da grande” vuol fare il politico.

Apriti cielo, cambiano le luci nella scenografia dell’aula consiliare! Lo spettacolo emoziona, intriga ed imbarazza i presenti.

Apre le danze Salvatore Licata, che mettendo in secondo piano il salvataggio del Consorzio Università, cerca di ricordare, in modo pacato, che occorre una programmazione seria in questa università, proseguendo sui mille problemi che ha Caltanissetta. Il presidente Crocetta guarda le mail nel suo telefonino… e Licata la pone subito sul bon ton. Crocetta ribatte sottolineando che è il presidente della regione Sicilia e “che pur lavorando col telefonino ascolta l’intervento…”

S’illumina l’aula con l’intervento di Oscar Aiello : in nome del popolo nisseno fa sfoggio di retorica , supportata dal gran finale: ” Lei non mi rappresenta…” e gli volta le spalle.

Da spettatore che sono deluso: i colpi di scena di solito arrivano nel finale dello spettacolo. Ed ora?

I molteplici interventi che si susseguono sono interessanti, su tutti quello del presidente del Cefpas Angelo Lomaglio e del segretario di Ncd, Giuseppe Rap, tra i pochi a parlare di ciò che si sta facendo e che si vuole e si potrebbe fare, ma purtroppo il pubblico il finale l’ha già visto e comincia a distrarsi.

Si ridesta grazie al consigliere Valeria Alaimo che, pensando forse non gli capiterà più un’occasione del genere, prende a caso tre articoli di stampa contro Crocetta e glieli spiattella con seri dubbi sulla reale conoscenza delle domande, la cui risposta evidenzia impreparazione.

Morale? Anzitutto abbiamo recuperato 413.000 euro e salvato il consorzio.

Bravo Giovanni Ruvolo nello spettacolarizzare un successo che, se fossi stato l’opposizione, anzichè retorica e spot, avrei accolto evidenziando che in ogni caso queste somme, venendo meno il contributo della estinta Provincia, dovevano essere trovate dalla Regione. Era nei programmi, anche per Trapani, Agrigento.

Chiuso il sipario, comunque sia, una volta tanto vediamo il bicchiere mezzo pieno : fa bene alla salute, all’ottimismo ed alle casse.

Entro 46 giorni sapremo se sono state solo chiacchiere !

Tony Maganuco

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