L'anziano pestato al centro commerciale di Palermo. Scambiato per un pedofilo, grande equivoco?

830

Corsa folle lavatrice un euroPotrebbe essere tutto un equivoco. L’altro giorno la notizia di un anziano pensionato pestato a sangue selvaggiamente da almeno sette uomini al centro commerciale Conca d’Oro di Palermo, aveva fatto il giro della Sicilia. Anche Radio CL1 se ne era occupata nella trasmissione del mattino, Radiolandia. La cronaca raccontava di un uomo, anziano, che avrebbe tentato di adescare, molestato o tentato di approcciare (le versioni infatti erano molteplici e discordanti) un ragazzino di 13 anni che piangeva.

Le persone che hanno visto la scena, soprattutto notando il bimbo piangere, hanno assaltato l’uomo riducendolo in condizioni gravissime con fratture, traumi, ferite e contusioni in tutte le parti del corpo. Strappato a morte certa dalla security del Centro, l’uomo è sfuggito a fatica al linciaggio ed è stato trasferito d’urgenza all’ospedale.

Commentando la notizia con il conduttore di Radiolandia su Radio CL1, Maurizio Diliberto, concordavamo, nell’informare l’accaduto gli ascoltatori, di usare il “se” e il  verbo al “condizionale”. La giustizia fai da te è sempre sbagliata, ma di fronte a un pedofilo le sensibilità cambiano e quindi meglio essere sicuri della dinamica dei fatti prima di giudicare l’aggressione.

I social network per alcune ore hanno commentato la notizia con una ridda di dichiarazioni giustizialiste. Al più, dovevano ammazzarlo. E’ stato il commento pressappoco unanime dell’accaduto.

Ma a distanza di tre giorni gli inquirenti, che ancora non hanno comunque chiuso il caso, hanno arrestato tre degli aggressori e stanno accertando che si potrebbe trattare di un immenso equivoco. Dalle telecamere a circuito chiuso, infatti, non emergono atti di molestie e approcci dell’anziano nei confronti del ragazzino in questione e neanche di altri bambini in quel giorno e neanche negli altri giorni. Gli inquirenti, comunque, non hanno ancora finito di visionare le immagini ma da una prima ricostruzione pare che i passanti e gli avventori si siano fatti coinvolgere in un fraintendimento che in pochi secondi si è autoalimentato di paura, disinformazione e istinto del taglione.

Vedendo il ragazzino piangere e quell’uomo che tentava di avvicinarlo tutti hanno pensato: “ecco il pedofilo, ammazziamolo”. Ma quell’uomo, invece, aveva già conosciuto nei giorni precedenti l’adolescente quando era in compagnia della madre. E gli aveva regalato un uovo di pasqua. Certo di questi tempi anche un regalo senza secondi fini è sospetto, ma al momento pare proprio che l’anziano pensionato sia stato mosso veramente da gratuità. Dopo averlo conosciuto, quando lo ha rincontrato, vedendolo piangere lo ha avvicinato.

Si chiariranno a breve i contorni della vicenda ma è certo che al momento si mette in dubbio quello che in un primo momento appariva sicuro e dimostrato, legittimando così il pestaggio.  Fa riflettere che il centro commerciale sia lo stesso dove una settimana fa alcuni clienti rimasero feriti nella ressa e nella successiva corsa folle in massa per accaparrarsi una delle lavatrici offerte in palio a un euro ai primi arrivati. Una corsa di massa in cui chi cadeva o si faceva male veniva ignorato e a cui seguirono discussioni, risse e anche denunce.

Questo episodio, aldilà delle responsabilità e della dinamica che verranno accertate, sia che si trattasse effettivamente di un pedofilo che di una brava persona come dicono gli amici (“ma quale pedofilo, è un ragioniere, una brava persona, è tutto un equivoco”), ci insegna che la giustizia sommaria è sempre fomentata da ignoranza. Ignoranza su come siano effettivamente andati i fatti, ignoranza delle storie degli uomini coinvolti nei fatti e ignoranza di chi commenta e giustifica. E’ il classico esempio che fa vedere come l’estrema facilità e velocità delle informazioni con il web e i social network non migliora di una virgola, per la sua sola natura, la comunicazione e la coscienza collettiva, anzi la incattivisce favorendo l’ignoranza, se lo strumento non viene utilizzato con una coscienza a priori, a monte.

Commenta su Facebook