L’Anm difende il procuratore aggiunto Lia Sava. “La partecipazione a un convegno non implica ritardi nelle funzioni”

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In relazione all’articolo: “Caso Saguto, che fine ha fatto?” pubblicato in data odierna sul quotidiano on line livesicilia.it, “la Giunta Sezionale dell’ANM di Caltanissetta esprime piena solidarietà e vicinanza ai magistrati della Procura della Repubblica di Caltanissetta ed al Procuratore reggente, Lia Sava, che con professionalità, sobrietà ed impegno assicurano la tutela della legalità in un territorio assai difficile ed al contempo, nonostante l’attuale grave scopertura nell’organico dell’Ufficio, conducono indagini di assoluto rilievo relative a magistrati del distretto della Corte di Appello di Palermo, come quelle richiamate nell’articolo del predetto giornale, con assoluta tempestività e quotidiano sacrificio personale”.

“In ogni caso, la mera partecipazione – peraltro quale moderatore – di un magistrato ad un convegno non può sicuramente implicare ritardi nello svolgimento delle funzioni giurisdizionali”, conclude la nota dell’Anm di Caltanissetta. Il riferimento è a un convegno organizzato dal procuratore agiunto Sava a Palermo nei prossimi giorni e ad una lettera di Maria Patrizia Spina, presidente della quinta sezione della Corte d’appello, inviata alla stessa Sava, in cui chiedeva se sia “opportuno” organizzare un convegno a Palermo “mentre si attendono gli esiti sul caso Saguto”.

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