L’amministrazione comunale: “Sempre sostenuto il Kalat Nissa Film Festival. Dai promotori dichiarazioni sorprendenti”

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Il Kalat Nissa film Festival è tra le poche manifestazioni che negli anni non ha subito tagli ed ha ricevuto un contributo costante da parte del Comune di Caltanissetta pari a 18 mila euro l’anno a cui si sono aggiunti una serie di servizi per facilitare gli aspetti tecnico-logistici che l’associazione promotrice dell’evento ha richiesto. Il contributo è stato sempre erogato dopo l’approvazione del bilancio di previsione e anche quest’anno, così come era stato spiegato agli organizzatori, lo schema di bilancio in via di definizione avrebbe previsto lo stesso contributo.

Una circostanza nota che non consente margini di discrezionalità da parte dell’amministrazione comunale per cui sorprende l’atteggiamento degli organizzatori, le cui affermazioni da rispedire al mittente lasciano comunque l’amaro in bocca. Il Comune di Caltanissetta continua a considerare il Kalat film festival un’iniziativa valida da sostenere, ma prende atto che un festival del Cinema di caratura internazionale dipende esclusivamente dal contributo del Comune.

L’unico evento che a Caltanissetta gode di un capitolo di bilancio specifico è la Settimana Santa i cui riti hanno una tradizione secolare e richiamano migliaia di visitatori. Risultano pertanto fuori luogo le affermazioni degli organizzatori che pretenderebbero un capitolo di bilancio vincolato alla loro manifestazione al pari di quanto avviene per la Settimana Santa.

Ad ogni modo era stata garantita da parte del Comune la massima collaborazione oltreché la previsione in bilancio delle risorse, così come sempre avvenuto. Il Kalat Nissa film Festival è un patrimonio della città e come tale siamo certi sarebbe stato confermato anche dalla prossima amministrazione comunale. Il Festival si sarebbe potuto organizzare cercando per tempo il sostegno di altri sponsor pubblici e privati. Una ricerca che avremmo sostenuto e aiutato come amministrazione.

Se l’intenzione degli organizzatori è quella di spostare il festival del cortometraggio altrove, evitino di addossare colpe e ricordino il sostegno negli anni ricevuto dal Comune, dalla città e dagli istituti scolastici. Alle Istituzioni tutte, e non all’amministrazione Ruvolo, gli organizzatori dovrebbero dare spiegazioni. Perchè spostare la location del festival anziché ridurre i costi, magari tagliando qualche voce anche alla luce delle ristrettezze economiche che gravano su tutti? Sarebbe interessante conoscere a quanto ammonta il contributo che il Comune di Agordo intende erogare a favore dell’associazione, tanto da convincerla a spostare la location di un festival nato a Caltanissetta anche con finalità sociali.

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