L'agguato di San Cataldo. Arrestato il presunto aggressore. A sparare, Biagio Maira.

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 armi San Cataldo - sequestra CArabinieri Potrebbero essere contrasti legati al mondo degli stupefacenti e in particolare dissidi di carattere economico il movente del tentato omicidio dello scorso 16 dicembre a San Cataldo, dove in contrada Favarella due pregiudicati Filippo Sandro Vullo e michele Martorana di 39 e 34 anni, venero attinti da colpi di fucile rimanendo gravemente feriti e in particolare Vullo sfigurato al volto.

Un fermo di indiziato di delitto e’ stato effettuato dai Carabinieri del nucleo Biagio Maira - San Cataldo - presunto aggressoreoperativo e radiomobile della compagnia di Caltanissetta, diretto dal Tenente Antonio Corvino, a seguito di attivita’ investigativa, con i colleghi della tenenza di San Cataldo, diretta dal luogotenente Carmelo Zimarmani. Alle ore 17.00 del 22 dicembre 2012, hanno arrestato il pregiudicato sancataldese Biagio Massimo Maira cl. 1969, operaio edile, raggiunto da un provvedimento di fermo emesso dalla Procura della Repubblica del tribunale di Caltanissetta.

Nel tardo pomeriggio di domenica 16 dicembre 2012, i sancataldesi Sandro Filippo e Martorana Michele Riccardo, a bordo di un fuoristrada “Vitara”, nel transitare in contrada Favarella erano stati attinti da almeno due colpi di fucile, riportando diverse ferite, in particolare al capo ed al volto.

La Vitara attinta dai colpi di fucileLe modalita’ esecutive, particolarmente efferate e tipiche di un agguato preordinato, hanno orientato le indagini verso gli ambienti malavitosi di San Cataldo, alla luce dei trascorsi giudiziari dei due feriti, gravati da precedenti penali per fatti di droga.

Escludendo una fattiva collaborazione da parte delle vittime, immediatamente dopo i fatti, le attivita’ info-investigative condotte sul territorio, successivamente supportate da intercettazioni, hanno fatto emergere il movente del delitto, ovvero dissidi di natura privata sorti tempo addietro tra le parti, tali da indurre Biagio Maira a farsi giustizia da solo.

Particolarmente utili si sono rivelati i sopralluoghi eseguiti in contrada Favarella, luogo dell’agguato, e i sofisticati accertamenti tecnici eseguiti sul fuoristrada di Sandro Vullo.

Alla fine i sospetti sono caduti proprio su Maira, tra l’altro proprietario di una casa di campagna ubicata a poca distanza dal luogo Auto Sequestratadell’agguato. Le risultanze investigative, pienamente condivise dalla Procura di Caltanissetta, hanno determinato l’emissione del provvedimento di fermo nei confronti dell’indagato: durante le perquisizioni operate nell’abitazione e nella casa di campagna di Maira, sono stati rinvenuti alcuni fucili da caccia regolarmente detenuti e numeroso munizionamento, solo in parte legittimamente detenuto.

Le armi e le munizioni, anche queste da caccia, sono state sequestrate insieme ad un fuoristrada di proprieta’ di Biagio Maira

Condotto nella caserma di viale Regina Margherita, al termine delle formalita’ di rito veniva tradotto presso la casa circondariale di Caltanissetta, dove nei prossimi giorni sara’ interrogato.

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