L’accorato appello di genitori e insegnanti dell’Oasi Cristo Re: “Servono aiuti concreti, non vogliamo sparire”

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L’Oasi Cristo Re subisce le conseguenze economiche della pandemia. L’Istituto Scolastico Nisseno di Via San Giuliano, condotto delle Suore Domenicane, da decenni punto di riferimento educativo e spirituale di tante famiglie nissene, chiede la collaborazione delle Istituzioni per perpetuare al meglio il proprio compito.

Le mamme e i papà dei bambini di ogni grado che frequentano l’istituto Paritario “Oasi Cristo Re” di Caltanissetta, insieme al Consiglio di Istituto, al Collegio dei docenti, al dirigente scolastico e al personale, hanno scritto una nota ai massimi vertici delle autorità politiche e religiose a livello nazionale, regionale e locale. Tra i destinatari il sindaco e il vescovo di Caltanissetta, il presidente della Regione, il presidente del Consiglio, il Papa e il presidente della Repubblica.

Una lettera aperta con cui “desiderano che queste parole giungano alle orecchie, ma soprattutto alle coscienze e ai cuori delle autorità indicate e a tutti i cittadini”.

Di seguito il testo

“La scuola che oggi ancora amiamo e vogliamo è “paritaria “. Ci chiederete: perché?

Essa non si è mai fermata e non ha nessuna disuguaglianza, ha sempre guardato il bambino nella sua trasformazione come un detentore del domani; nelle sue mani ha consegnato sempre le chiavi della società per farlo divenire un uomo capace di costruire un mondo senza pregiudizio e preconcetto, nell’accettazione delle diversità socio-culturali come risorsa.

Ecco perché vogliamo con forza tutelare questo bene chiamato “Scuola Paritaria “, evochiamo conoscenze comuni che volgono alla didattica del cambiamento, trovando il senso nella garanzia del diritto che ogni bambino è un essere completo.

Vogliamo essere PARI ma non vogliamo SPARIRE.

Poniamo nelle vostre mani questa scelta, non per volontà ma perché abbiamo bisogno che il mondo politico, religioso, sociale riconosca concretamente questo valore aggiunto che da decenni abbiamo dato e diamo, in continuità di un unico ideale, SE ANDRA’ TUTTO BENE, questo adesso tocca a voi dirlo.

Se la diversità non fa paura allora siamo qui pronti ad andare avanti con più forza, più determinazione, con un’unica sinergia: esserci per costruire.

Adesso necessitano aiuti urgenti concreti e scopi comuni applicati, per non incorrere in burocrazie mortali e parole dolci ma inefficaci che porterebbero solo ad un dolce accompagnamento programmato verso l’eutanasia.

Noi vogliamo e crediamo ancora nel progetto educativo che “IMPARIAMO DAI BAMBINI A ESSERE GRANDI “ed allora speriamo che ci sia concretezza rispetto a questo ennesimo appello.

La speranza è un fiore che cresce e si innaffia e noi vogliamo essere innaffiati dalla vostra concretezza.

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