“La visita di Delrio una passarella”. Cancelleri e Magrì: “Ci saremmo aspettati più degli spot”

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“Figurarsi che un ‘cambio di passo per Caltanissetta’ non cadesse sotto il periodo elettorale. È il sistema ormai vecchio della politica. E la visita del ministro Graziano Delrio a Caltanissetta ne è la prova: la scontata passerella per dire ‘quello che faremo’ e non ‘quello che abbiamo fatto’. Ora che il mandato è agli sgoccioli vengono a dirci che da qui al 2018 Caltanissetta cambierà volto con collegamenti infrastrutturali che miglioreranno e saranno aperti. Si, ma quando? Dov’è stato il Governo quando abbiamo denunciato le condizioni delle nostre strade? Alle nostre interrogazioni ha sempre risposto vagamente garantendo interventi fantasma”.

Lo dice Azzurra Cancelleri, deputata alla Camera del Movimento Cinque Stelle commentando la visita del ministro ai Trasporti Delrio a Caltanissetta. “Imporre un cerimoniale così severo, impedendo a tutti, tranne al sindaco, di parlare – continua la Cancelleri – altro non può che confermare che si è trattata di una tappa ‘elettorale’, una passerella per il Pd che viene a dirci quello che farà e non quello che ha fatto. D’altra parte il sindaco Ruvolo che avrebbe dovuto rappresentare, con il suo intervento, tutto il nisseno e i suoi problemi in termini di infrastrutture viarie e ferroviarie, stretto dai tempi e dalle modalità di accoglienza altro non ha potuto fare che adattarsi al protocollo del cerimoniale limitandosi a gesti e parole di cortesia. Il Ministro Delrio non sapeva nulla della gara per l’aggiudicazione dei lavori della SS640 ed ha annunciato un tavolo tecnico per le opere di compensazione. Mi chiedo: dopo 10 anni? Il prossimo anno consegnano l’opera. E alla consegna dei lavori, lui sa benissimo, che non si potranno più progettare opere di compensazioni”.

“Ci saremmo aspettati un po’ di più da questo incontro-passerella e non meri ‘interventi-spot’ che lasciano il tempo che trovano”. Così Giovanni Magrì, consigliere comunale di Caltanissetta. “Lo avremmo fatto noi del Movimento Cinque Stelle – prosegue – se solo mi avessero consentito di intervenire in veste di parlamentare. Avrebbero dovuto stringere i tempi dell’intervento del Ministro e dare più spazio ai rappresentanti politici del luogo. Sarebbe venuto fuori un incontro decisamente più interessante per la città e per il suo futuro. Ed invece è venuta fuori – conclude – solo l’ennesima rappresentazione teatrale come di fronte ad un pubblico pagante”.

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