La vicenda dell'Educandato di S.Caterina. La replica di Nuova Civiltà

796

Riceviamo e volentieri pubblichiamo la replica pervenuta in redazione da parte di “Nuova Civiltà”, in merito all’articolo: “Minorenni tra sporcizia e scarafaggi. Ispezione dei Nas in una casa famiglia”, pubblicato da CL1 Notizie venerdì. 

“Gentilissimo dott. Sardo,

in riferimento all’articolo da Voi pubblicato in data 13 dicembre 2013 sull’Educandato Castelnuovo, vorremmo precisare che l’Associazione Nuova Civiltà non si è mai occupata in alcun modo della gestione delle Comunità operanti presso l’Educandato. Come a Lei noto, l’Educandato è un’Ipab e in quanto tale, per assumere personale, dovrebbe bandire un concorso pubblico. Non potendo portare avanti tale procedura per mancanza di risorse economiche, l’Educandato nel 2008, per far fronte all’emergenza immigrati, ha cortesemente richiesto a Nuova Civiltà di fornire temporaneamente il personale educativo da impiegare presso le proprie comunità, ma è necessario precisare che tale personale è stato selezionato direttamente dall’Educandato Castelnuovo che si è da sempre occupato della gestione di tutti gli operatori, della pulizia della struttura, dell’acquisto dei generi alimentari ovvero di tutta l’organizzazione logistica delle due comunità in qualsivoglia aspetto.

La nostra Associazione, già nell’ottobre 2012, aveva comunque richiesto, con debita raccomandata, all’Educandato Castelnuovo la rescissione della convenzione esistente tra i due enti, pregando l’Educandato di reperire un’altra organizzazione che potesse farsi carico del personale dell’Ipab. Per molti mesi l’Educandato, nella persona del suo presidente don Antonio La Paglia, ha pregato il presidente di Nuova Civiltà Don Giuseppe Anzalone di procrastinare tale passaggio, adducendo motivazioni connesse alle difficoltà di reperire un’altra organizzazione. Per non interrompere il servizio rivolto ai minori, Nuova Civiltà ha pertanto atteso per un anno, sino a troncare ogni rapporto con l’Educandato nell’ottobre del 2013, con l’avvio della procedura di licenziamento collettivo del personale. In tutto questo periodo, in ogni caso, Nuova Civiltà non ha mai ricevuto alcuna segnalazione di disservizio da parte dell’Educandato rispetto all’operato del personale che, lo ripetiamo, era in ogni caso gestito dallo stesso educandato e non dalla nostra associazione.

L’ispezione dei Nas e della Procura per i minori ha fatto precipitare la situazione, ma è bene precisare che Nuova Civiltà non ha decretato la chiusura dell’Educandato (non essendo la cosa in suo potere), ma è stato il consiglio di amministrazione dell’Ipab a decidere la chiusura della struttura.

Un’ ulteriore precisazione va poi fatta in merito ai ritardi nei pagamenti degli utenti: gli organi statali preposti hanno sospeso il pagamento delle rette di mantenimento dei minori immigrati nell’aprile del 2012! Lo Stato Italiano, giustamente pignolo nell’effettuare i controlli con i suoi organi preposti, dovrebbe applicare lo stesso rigore verso se stesso, perché è difficile immaginare come una struttura possa andare avanti senza ricevere fondi per 20 mesi consecutivi (senza contare il livello di demotivazione raggiunto dal personale non pagato per quasi due anni)!

Tale stato di cose non giustifica assolutamente le precarie condizioni igieniche che, in base alle Sue fonti, i Nas avrebbero trovato presso l’Educandato, ma l’atteggiamento della nostra Nazione è a dir poco ipocrita e le lacrime nei confronti dei 300 immigrati morti sono vere e proprie “lacrime di coccodrillo”, visto che sono le Istituzioni ad aver abbandonato il mondo del sociale a se stesso”.

Commenta su Facebook