“La Vara viene banalizzata”. La segnalazione di un lettore sul concorso a premi

992

Sono Antonno Falzone, un nisseno che vive a Buccinasco in provincia di Milano. Manco da Caltanissetta da tanti anni e sono orgoglioso di andare la prossima settimana all’expo e poter rivedere la vara della Cena che appartiene ai ricordi della mia infanzia. ma un appunto devo farlo. Sgradevole purtroppo il manifesto che gira su una pagina di facebook che promuove un’iniziativa legata alla presenza della vara all’expo. Vi sottopongo di seguito una breve riflessione con la speranza che venga pubblicata

Da cittadino nisseno residente in provincia di Milano, ho seguito con apprensione, sperando di vedere un pezzo importante della mia città, l’infinita serie di conferme e smentite sulla vara dell’ultima cena all’expo, la polemiche, i soldi spesi, lo scherzo simpatico del giornalino locale sulla vara finta. Al termine di tutto questo ho visto su Facebook quest’immagine pensando che si trattasse di un altro scherzo, ma la realtà in questo caso, e’ più inverosimile dello scherzo.

La vara viene banalizzata, ridotta ad un oggetto folkloristico. La traduzione inglese del titolo dell’opera ‘The last supper’ rinnega le origini italiane, siciliane e nissene dell’opera, ma non solo: il titolo dell’opera e’ l’ultima cena, e non la cena come

Indicato nel pannello. L’idea del concorso a premi e’ provinciale e la grafica del pannello e’ elementare, improvvisata, da lotteria di borgata. La Settimana Santa viene minimizzata ad una semplice attrazione, perdendo la religiosità.

Tutto il contorno offre purtroppo un immagine improvvisata, probabilmente a causa della fretta.

Penso che l’operazione non sia positiva per l’immagine della città, anche se rimando contento di poterla vedere da vicino.

Cordialità

Antonino Falzone

Commenta su Facebook