“La transumanza dei dipendenti, una pericolosa deriva della democrazia”. Le accuse della Fp-Cgil all’Amministrazione

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“Calpestati i principi della Costituzione che nel 1970 sono stati introdotti nel mondo del lavoro con lo Statuto dei lavoratori”. Sono le parole rivolte dal segretario della Fp Cgil nissena, Rosanna Moncada all’indirizzo del sindaco Giovanni Ruvolo e della giunta, durante l’acceso consiglio comunale di giovedì sera a Palazzo del Carmine.

Parole pronunciate in un discorso breve e concitato, iniziato dopo l’uscita dall’aula della giunta, poi precipitosamente rientrata, prima di abbandonare definitivamente i lavori.

La sindacalista si è detta “imbarazzata, ascoltando le parole del sindaco”. “Sembra che più che quella del marchese del Grillo, questa amministrazione sia affetta dalla sindrome del Mulino bianco”. “Vuole bene a tutti e profonde azioni, però dice che al cittadino non interessa quanti sono i dipendenti, se devono sacrificare la loro attività”.

Il tema, chiaramente, è quello della rotazione dei dipendenti scaturita da una delibera votata all’unanimità dalla Giunta e immediatamente contestata dai sindacati che giovedì erano presenti in aula insieme alle Rsu dei lavoratori e a numerosi dipendenti.

La rappresentante della Cgil ha quindi evocato lo statuto dei lavoratori “quando i principi della Costituzione entravano nel lavoro con norme per la tutela e le libertà sindacali”. “Stamattina abbiamo constatato che sono state calpestate perchè molti dipendenti sono stati privati di poter partecipare all’assemblea perchè temevano di avere decurtate le ore”.

Ha quindi contestato il provvedimento, definito “un’organizzazione sommaria e improvvisata. Una deriva pericolosissima di mancanza di democrazia, un vero allarme sociale che va attenzionato, una fantomatica transumanza, perchè avete considerato i lavoratori un gregge di pecore”. (QUI la replica dell’assessore al personale, Felice Dierna)

La Cgil ha sottolineato l’importanza della presenza di Assostampa. “E’ la prima volta che le organizzazioni sono tutte presenti. Il caso dell’ufficio stampa è emblematico. Un lavoratore che è stato portato quasi a punizione, con provvedimenti punitivi, umiliato nella sua professionalità”.

Quindi ha concluso: “Mi chiedo se lo facciate apposta o siete veramente incapaci. E’ grave essere incapaci per un’amministrazione che ci rappresenta”.

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