“La TASI è un colpo per le famiglie”. Cgil, Cisl e Uil ai sindaci: “Riflettere su bilanci, scovare evasori”

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I sindaci pensino ai deboli, la Tasi sarebbe un colpo economico per migliaia di famiglie”. Lo dicono i segretari confederali di Cgil, Cisl e Uil in una nota congiunta a firma di Ignazio Giudice, Emanuele Gallo e Vincenzo Mudaro, chiedendo “un incontro urgente per comprendere le priorità che in ogni bilancio devono essere contenute e, per noi, condivise con le forze sociali”.

I sindacati dunque dicono un netto “No all’incremento delle tasse che dipendono dai singoli Comuni, già è intollerante la tassazione imposta dal governo Nazionale”.

CGIL – CISL – UIL, si legge nella nota “invitano i Sindaci e le amministrazioni comunali ad un serio approfondimento riguardante la tassazione locale. Una riflessione ed un approfondimento che deve essere avviato guardando, con occhi sinceri e liberi, la realtà che ogni singola città della nostra provincia sta attraversando”.

“Migliaia i pensionati che vivendo di pensione sociale hanno difficoltà a garantirsi anche le cure sanitarie primarie, migliaia i nuclei familiari indeboliti dalla crisi derivante dalla precarietà del lavoro se non la totale assenza, in aumento la disperazione di intere generazioni che guardano con un reale pessimismo al loro presente”.

La TASI non può rappresentare l’ennesima tegola sui cittadini della nostra provincia”.

La nota arriva a poche ore dall’inizio del consiglio comunale di Caltanissetta che dovrà approvare il regolamento sulla IUC e l’articolazione della TASI, ma anche gli altri comuni della provincia e Gela, stano procedendo in questi giorni al medesimo deliberato.

“CGIL – CISL – UIL avvertono l’esigenza di avviare un confronto di merito in grado di costruire un percorso concreto sui bilanci comunali consolidati poiché nel 2015, anche le partecipate con i loro bilanci, entreranno a pieno titolo nei bilanci comunali, un esempio su tutti per l’intera provincia è rappresentato dalla Ghelas Multiservizi S.p.a. di proprietà del Comune di Gela. Tutto ciò con grosse difficoltà da prevenire”.

Un discorso che varrà anche per le altre “partecipate”.

“Noi, forze sociali, a poche ore dalla decisione che i Comuni devono assumere invitiamo gli stessi ad entrare nel merito della TASI (tassa servizi indivisibili) per noi è una bella maschera su chi, per esempio, è proprietario di un immobile (magari ereditato, magari frutto di un mutuo trentennale) ed oggi si trova a pagare l’ennesima tassa”.

“Dobbiamo incidere sui grandi patrimoni – proseguono Giudice, Gallo e Mudaro – e per farlo ci vuole il coraggio nell’amministrare favorendo processi d’inclusione sociale ai più deboli nelle nostre città. Sono migliaia i cassintegrati, i lavoratori in mobilità o disoccupazione, gli inoccupati (mai 1 giorno di lavoro) ed i disoccupati, da un quinquennio abbondante, anche intellettuali cioè le migliori risorse a casa o all’estero, cioè il peggior impoverimento delle nostre città”.

“CGIL – CISL – UIL chiedono troppo se invitano i sindaci a compiere una scelta forte cioè non mettere le mani in tasca a chi ha già e da troppo tempo le tasche bucate? Chiedono troppo se invitano ad adottare il criterio della giustizia sociale non teorica ma praticata agevolando le giovani coppie ed i veri poveri, per esempio coloro che non sono in grado neppure di pagare la refezione scolastica? E’ nostro quotidiano dovere ed intendiamo esercitarlo per evitare l’elevarsi di disperazione e conflitti sociali”.

“I Sindaci e gli amministratori riflettano sulla gestione dei bilanci e orientino, con il coinvolgimento del sindacato dei lavoratori, le scelte guardando gli ultimi che, purtroppo, sono sempre di più. I Sindaci devono avviare un percorso di accertamento e verifica degli evasori”, conclude la nota.

 

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