La strigliata del vescovo Russotto ai politici per la viabilità disastrata: “Si riempiono la bocca ma queste strade non le fanno”

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Ha utilizzato inusualmente un’espressione dialettale rivolta alla classe politica nostrana (“si ghinchinu la vucca”), per tornare a denunciare lo stato in cui versa la viabilità nel Nisseno. Così il vescovo di Caltanissetta, Mario Russotto, al termine della celebrazione eucaristica svoltasi alla chiesa Madrice di San Cataldo per l’insediamento del nuovo parroco, Don Angelo Spilla.

Un vero e proprio tour quello del vescovo nei Comuni della provincia per presenziare all’insediamento dei nuovi parroci nominati nelle scorse settimane. Domenica mattina il vescovo ha presieduto la celebrazione eucaristica alla Madrice di San Cataldo, il giorno prima a Serradifalco per l’insediamento alla Madrice di don Biagio Bancheri e nei giorni precedenti a Mussomeli per l’insediamento del nuovo Parroco Don Liborio Franzù, a Vallelunga per l’insediamento del nuovo Arciprete-Parroco Don Alfonso Incardona. Prima di concludere la cerimonia Russotto ha denunciato lo stato disastroso delle strade provinciali. Un tema per il quale il presule nisseno si è speso in diverse occasioni, anche nel 2019 quando la Chiesa con lui in testa per le strade del Capoluogo, aderì alla manifestazione indetta da sindaci, imprese e sindacati per chiedere il completamento dei lavori della statale 640. In questo caso oggetto della pubblica denuncia sono le condizioni delle strade provinciali che collegano i piccoli Comuni.

“Vi chiedo di pregare per me perché questo tour è lungo e le strade non sono comode – ha detto Russotto -, morirò con questo desiderio di vedere qualche strada asfaltata. Non dico accorciata ma almeno con un poco d’asfalto perché andare a Vallelunga, a Mussomeli, a Serradifalco, a Marianopoli non è facile. I politici, chi ci amministra, i governatori regionali si riempiono la bocca ma queste strade non le fanno”.

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