La strana posa di Renzi nel post del sindaco Gambino, protesta Italia Viva Caltanissetta

Ha ricevuto centinaia di reazioni, commenti e condivisioni il post del sindaco di Caltanissetta, Roberto Gambino (eletto nelle fila del Movimento 5 Stelle) in cui viene ritratto in foto un Matteo Renzi tutt’altro che in posa con a corredo la dicitura “post muto”. C’è chi si è chiesto se fosse corretto utilizzare questo tipo di comunicazione via social da parte di un rappresentante delle istituzioni e chi invece ha condiviso in toto.

C’è infine si è messo alla tastiera per trasmettere un comunicato.

“La pubblicazione sul profilo istituzionale del Sindaco di Caltanissetta Gambino di una foto che sbeffeggia Matteo Renzi è un atto in disprezzo della funzione che la Costituzione e le leggi attribuiscono al Sindaco stesso – scrive in una nota Italia Viva Caltanissetta -. Egli infatti, eletto con maggioranza di voti, all’atto dell’insediamento assume la rappresentanza collettiva, di tutta la comunità quindi. La comunicazione istituzionale, spesso pagata con fondi pubblici, ha lo scopo di informare i cittadini e non di diffondere idee o, peggio, propaganda politica, ma il Sindaco 5 Stelle Gambino comunica ciò che ritiene e non ciò che accade. Si provi a cercare sul sito del Comune di Caltanissetta i curricula di Sindaco e Assessori ad esempio, con fatica si trova solo quello dell’Assessore Frangiamore, si provi a cercare la situazione reddituale o le spese elettorali e questo per quanto riguarda la trasparenza sulle persone. Italia Viva ha posto pubblicamente nei mesi passati altri quesiti su questioni di interesse pubblico e mai ha ricevuto una risposta, probabilmente perché erano domande scomode. La volgare uscita del Sindaco Gambino lo qualifica e lo connota come uomo di parte impegnato a sbeffeggiare un giorno il Presidente della Regione, un altro il Sindaco di Palermo e in ultimo il senatore Renzi reo di avere comunicato le dimissioni delle ministre di Italia Viva dal Governo della nazione. Ciò ci impegna ancor di più a svolgere la nostra umile, disinteressata e appassionata azione politica locale. Non abbiamo mai chiesto posti ma risposte alle nostre domande e abbiamo ricevuto solo silenzio. Torneremo sui temi a noi cari dalla prospettiva della nostra città e del nostro territorio, avanzeremo proposte e chiederemo il confronto sui temi, sapendo che ogni comunità dovrà sapere elaborare il proprio modello di sviluppo locale utile all’impiego delle enormi risorse che arriveranno.

Torneremo a essere scomodi e a denunciare come abbiamo fatto sulla opacità della operazione debito ATO rifiuti”.

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