La sparatoria davanti alle forze dell’ordine, a Gela si prepara una stretta

131

Il sindaco di Gela, Lucio Greco, si accinge a varare una stretta sulla vita notturna della città del golfo dopo la sparatoria avvenuta la scorsa notte nei pressi della statale 115 al distributore Gb Oil in cui un 42enne licatese è stato gravemente ferito a colpi di pistola. E’ quanto emerge da una riunione urgente del comitato per l’ordine e la sicurezza pubblica tenutosi alla presenza del Prefetto Cosima Di Stani e dei vertici delle forze dell’ordine.

Alla luce di quanto accaduto il sindaco è pronto a emanare un’ordinanza che impone la chiusura anticipata dei locali pubblici. Il primo cittadino è consapevole che tali misure colpiscono un tessuto sociale che nulla ha a che vedere con tali episodi di violenza. Ma qualcosa va fatto. “Mi dispiace che a pagare siano gli esercenti – ha dichiarato alla testata Meridionews – ma dobbiamo in qualche modo arginare questa violenza”.

In manette è finito Paolo Di Giacomo, colui che ha premuto il grilletto al culmine di una violenta rissa tra un gruppo di gelesi e uno di licatesi per un apprezzamento di troppo a una ragazza.

Sarebbe stata quest’ultima a chiamare in aiuto Di Giacomo che accecato dalla rabbia e noncurante della presenza di poliziotti e carabinieri intervenuti per sedare la lite, si è fatto strada nella calca sparando diversi colpi contro la vittima colpendola all’addome. Il 42enne di Licata è stato operato d’urgenza, è in condizioni gravi ma non sarebbe in pericolo di vita. Il 34enne Paolo Quinto Di Giacomo è invece finito in carcere con l’accusa di tentato omicidio. Ha utilizzato una pistola calibro 7,65 con silenziatore e matricola abrasa.

Commenta su Facebook