"La solidarietà funziona". L'assessore Cavaleri presenta il progetto "Noi per te"

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Si chiama “Noi per te” ed è il nuovo dormitorio comunale riservato a senza tetto nisseni, che apre i battenti presso l’Istituto Testasecca di viale della Regione. Un progetto voluto dal comune di Caltanissetta che con l’assessore Piero Cavaleri lo ha presentato martedì mattina in conferenza stampa insieme al presidente dell’Ipab, Alberto Maira e al coordinatore del Forum del Terzo Settore, Filippo Maritato.
Un progetto sperimentale della durata iniziale di sei mesi, da venti posti letto, per sopperire a un’emergenza sotto traccia, che molti non conoscono a Caltanissetta, il fenomeno dei nisseni senza tetto. A volte persone che non hanno alcuna rete familiare di supporto, in alcuni casi anche persone che dal ceto medio sono scivolate in povertà, altre con disagio psichico. Il progetto è stato reso possibile dalla collaborazione di associazioni e istituzioni tra cui Asp2 e Croce Rossa. Il Comune, infatti, eroga dei vaucher per il posto letto, con colazione, l’Asp 2 ha donato i letti, la Croce Rossa li ha trasportati. Il dormitorio è già operativo e chi ne avesse bisogno può rivolgersi ai servizi sociali del comune.
In conferenza stampa l’assessore Piero Cavaleri ha fatto il punto sui servizi sociali a Caltanissetta. Dai piani di zona agli ex Rmi. “Stiamo progettando una mensa comunale in cui il comune metterà i locali e le le suppellettili”, ha spiegato Cavaleri, rassicurando sulle risorse economiche per i servizi socio sanitari in questa delicata fase per Caltanissetta.
“A fine giugno partiranno i Cantieri lavoro per 170 disoccupati nisseni mentre ad Aprile la regione ha confermato il trasferimento dei fondi residui della legge 328. Così ci sono in cassa 2,4 milioni di euro. A queste risorse si aggiungeranno 1,3 milioni della triennalità in corso”, ha spiegato l’assessore.
Il piano di zona, inoltre, è stato approvato dalla Regione e prevede 16 bandi con altrettante gare pubbliche. Cavaleri ha annunciato che per l’Asilo di via Pasolini il comune si è visto confermare il finanziamento di 800 mila euro per ristrutturarlo e riaprirlo. Inoltre i servizi sociali possono contare su 1,5 milioni di fondi Pac, le politiche di azione e coesione, già partite con l’apertura pomeridiana degli asili, ma si implementeranno altre attività. I fondi PAc, infatti, vengono erogati a fronte di rendicontazione e non in anticipo come quelli dei servizi socio-sanitari.
“Abbiamo anche garantito gli anticipi per gli ex Rmi, così come il prosieguo del centro diurno anziani del Testasecca”, ha puntualizzato Cavaleri affermando che “le politiche sociali in città vengono garantite e implementate”.

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