La sindacalista Rosanna Moncada eletta all’unanimità segretaria generale della Cgil Caltanissetta. Prende il testimone di Ignazio Giudice

Rosanna Moncada è stata eletta all’unanimità Segretaria Generale della CGIL di Caltanissetta con 53 voti su 53. Sostituisce Ignazio Giudice che da qualche mese è stato eletto in segreteria regionale. “Altro passo del processo di rinnovamento del gruppo dirigente della Cgil siciliana che punta sempre più su giovani e donne” commenta il segretario della Cgil Sicilia Alfio Mannino.

Tante le attestazioni di stima nei confronti di Ignazio Giudice che lascia dopo 7 anni e di Rosanna Moncada che proviene dalla Funzione Pubblica. Rosanna Moncada, 56 anni, dipendente del Ministero Giustizia in cui opera nel settore minorile, diventa da subito RSU, poi dal 2011 al 2016 componente della segreteria provinciale della FP CGIL e dall’Ottobre 2018 Segretaria Generale della medesima categoria, sposata e madre di due figli, da sempre in prima linea per la tutela ed il miglioramento delle condizioni di lavoro di centinaia di lavoratrici e lavoratori della pubblica amministrazione e del settore privato, dalla sanità alla camera di commercio, dal cefpas ai Comuni ed ex provincia.

È stato Alfio Mannino, segretario generale CGIL Sicilia in rappresentanza di tutta la Segretaria CGIL Sicilia a presentare la proposta oltre che a ringraziare Ignazio Giudice per il lavoro importante svolto in provincia di Caltanissetta in questi 7 anni di direzione politica generale.

Di fianco a Rosanna Moncada restano Antonella Cascino, Lia Digirolamo, Peppe Randazzo e Franco Cosca nel ruolo di componenti della segreteria confederale. Si è collegata da Roma Ivana Galli segretaria organizzativa CGIL Nazionale che ha avuto parole di forte apprezzamento per la scelta sottolinendo insieme a Mannino e Giudice che il tempo dei giovani e delle donne va vissuto non più solo annunciato.

“Non è facile raccontare 7 anni di guida della più grande organizzazione sindacale – dice Giudice -, raccontare più che raccontarsi perché se credi alla democrazia lo testimoni, non ti limiti solo a concetti astratti, teorici, non vissuti. In questi importanti e indimenticabili sette anni si è costruita una squadra di donne e uomini a sevizio delle lavoratrici e lavoratori, dei disoccupati, dei pensionati e dei “cittadini del mondo” in modo indistinto.

Risale al 15 Luglio 2014 la prima elezione di Giudice alla guida della Cgil nissena. “Un’estate calda di manifestazioni e scioperi, di straordinario contatto umano con centinaia di lavoratori e con le loro famiglie, con il sindacato confederale unitario, le associazioni culturali, di volontariato, laiche cattoliche, settimane a Roma tra un Ministero e l’altro. Per me, il sindacato, la CGIL, la grande sinistra che oggi non c’è, è un luogo il cui profumo di diritti e lotte era presente a colazione, pranzo e cena, era nella scampagnate tra parenti e amici, era a mare, perché ho avuto la fortuna di nascere in una famiglia che ha sempre militato sia nel glorioso PCI (fino allo svolgimento) che nella grande CGIL”.

Sette anni importanti nei quali il mondo del lavoro ha subito profondi cambiamenti anche per effetto della pandemia “e anche per questo – sottolinea Giudice – da più di un anno sostengo che non bisogna tornare come prima ma diversi e migliori, più forti e più consapevoli, indubbiamente più tecnologici in considerazione delle centinaia di videoconferenze e della necessità di regolare contrattualmente lo smart-working tanto nella pubblica amministrazione quanto nel settore privato. I 22 Comuni della nostra provincia devono cambiare passo, con coraggio, determinazione e autorevolezza, su 270mila abitanti, 90mila sono sconosciuti al fisco, un dramma sociale inquietante che allerta rispetto al rischio usura anche slegato dalle cosche mafiose”.

Lo Statuto della Cgil non pone il limite del doppio incarico ma già ad aprile Giudice aveva comunicato al gruppo dirigente di aver deciso di occupare una sola stanza e una sedia, quella di segretario regionale a Palermo. “Solo il mio imprevisto di salute ha ritardato di 40 giorni il cambio alla direzione politica ma con felicità affermo che la Cgil di Caltanissetta avrà un nuovo Segretario Generale che insieme all’attuale Segreteria provinciale eletta nell’ultimo congresso confederale (ottobre 2018) sarà all’altezza di antiche e nuove sfide per migliorare il mondo del lavoro”.

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