Sono tornate, dopo due mesi di attesa, le coppe europee. Tra questa e la scorsa settimana si sono conclusi gli ottavi di andata della Champions League che hanno visto, purtroppo per l’Italia, tre sconfitte subite da Juventus, Lazio ed Atalanta (rispettivamente contro Porto, Bayern e Real). Ma, se per i bianconeri e per i biancocelesti la sconfitta tutto sommato è stato un risultato giusto per quello che è le squadre hanno offerto sul campo, per l’Atalanta il peso di un arbitraggio con poco “coraggio” ha decisamente fatto la differenza.
Il contatto tra Freuler e Mendy, giudicato da ultimo uomo e costato l’espulsione per l’atalantino.

Atalanta che rimane in 10 dopo meno di 20 minuti per il rosso diretto a Freuler, reo di aver fermato con uno sgambetto il terzino madridista Mendy diretto verso la porta. Ma se chi conosce il regolamento parla di DOGSO (in inglese “bloccare una chiara azione da goal” ndr) per i meno esperti è comunque sembrata una scelta un po’ eccessiva. Atalanta che nonostante tutto se l’è giocata fino all’87esimo, minuto nel quale sempre lui, Ferland Mendy, ha concluso all’angolino un bel tiro di destro in seguito a ribattuta da calcio d’angolo.

Per quanto concerne Juve e Lazio, aldilà dei meriti o dei demeriti, non sono mancate delle scelte arbitrali che hanno fatto discutere. E sono in entrambi i match contro le nostre squadre italiane.
Ronaldo reclama il contatto con il terzino del Porto

Nel primo caso, Ronaldo viene affossato da Zaidu Sanusi in area di rigore, con quest’ultimo che in seguito alla finta del portoghese non riesce a frenarsi e gli finisce addosso. Qualche secondo di suspense ma alla fine l’arbitro decide di portare il fischietto alla bocca soltanto per il triplice fischio finale (al momento del discusso episodio eravamo al 93esimo e 50 secondi su 4 minuti di recupero).

La Lazio, infine, si suicida da sola regalando il primo goal a Lewandoski (in questo momento senza alcun dubbio il miglior giocatore del mondo) per poi richiedere un penalty sul risultato appunto di 0-1 per il Bayern. Andando a rivedere l’episodio, sembra molto chiaro il contatto tra Milinkovic-Savic e Boateng ma l’arbitro Grinfeld purtroppo non è stato di questo parere.

Orel Grinfeld, 39enne arbitro di nazionalità israeliana
Non sappiamo se il peso del calcio italiano in Europa abbia perso valore rispetto al passato, a giudicare dai risultati verrebbe da dire di si, ma c’è la netta sensazione che nel dubbio si fischi sempre al contrario. Noi speriamo sia solo un impressione, ma in momenti così complicati avere la “chiamata” corretta da parte dell’arbitro può cambiare una stagione. Speriamo in un futuro con meno “sfortuna” arbitrale.
Ieri sera sono scese nuovamente in campo anche le squadre impegnate nel ritorno dei sedicesimi di finale di Europa League. Esce di scena il Napoli che al Diego Armando Maradona non è riuscito a portare a termine la “remuntada” dopo il 2-0 subito a Granada dagli spagnoli. Buone notizie, invece per Milan e Roma. I rossoneri di Pioli, dopo il 2-2 del Marakàna di Belgrado, sono riusciti a superare la Stella Rossa di Falco e Falcinelli (oltre che di Dejan Stankovic) chiudendo il match di San Siro con un pareggio 1-1. Infine la Roma che vince 3-1 all’Olimpico dopo lo 0-2 ottenuto in Portogallo contro il Braga. Decisive le reti di Carles Peres, Mayoral e soprattutto Edin Dzeko. Oggi alle 13.00 ci sarà il sorteggio degli ottavi, auguriamo buona fortuna alle due italiane che hanno allietato questa settimana di coppe.
Questo e tanto altro nella nostra puntata in onda alle 19.00 su RadioCL1.
#LaVeritàStaNelMezzo
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