La scure della Regione sul trasporto pubblico locale. Da Gambino appello all’Anci Sicilia: “Tutti i Comuni andranno in sofferenza”

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La Regione taglia i fondi del trasporto pubblico locale per un ammontare di circa 200mila euro per il 2020. Un importo che rischia di pregiudicare la corretta erogazione di un servizio pubblico essenziale. Il sindaco di Caltanissetta, Roberto Gambino, ha scritto urgentemente all’Anci Sicilia per affrontare la problematica in un tavolo con la Regione.

Già ad agosto del 2019 si erano avute le prime avvisaglie di un taglio lineare del 20 percento sulle somme che la Regione eroga agli enti locali per il trasporto pubblico. Taglio poi in parte rientrato con una decurtazione limitata solo ai 30 giorni del mese di dicembre. Il problema si ripresenta adesso per il 2020 con un taglio annunciato dal dipartimento regionale infrastrutture, mobilità e trasporti della Regione. Le società sono state invitate a presentare i piani d’esercizio ai Comuni tenendo conto di una decurtazione del 27 percento rispetto al contributo concesso nel 2018 che per il Comune di Caltanissetta era di 817mila euro. Si tratta di 200mila euro in meno. Una notizia che ha creato molto allarme sia tra i soci della cooperativa Scat, la società concessionaria del servizio, che al Comune di Caltanissetta dove martedì si è tenuto un vertice. Anche perchè il Comune di Caltanissetta già eroga annualmente una cifra pari a 133mila euro per i servizi aggiuntivi come ad esempio il bus navetta per il cimitero, per la fiera ed altre corse.

“La cosa grave è che nella nota del dipartimento ci si chiede un taglio netto del 27 percento per il 2020. Abbiamo fatto una riunione urgente anche con il gestore del servizio e ovviamente sono emerse forti preoccupazioni. Il Comune dovrebbe impegnarsi per somme ingenti alla luce dei tagli regionali, somme che nel bilancio ad oggi non ci sono. Ho chiamato l’assessore Falcone che mi ha assicurato che stanno trovando soluzioni e che nel giro di una settimana ci saranno sviluppi positivi”, spiega il sindaco di Caltanissetta ai microfoni di CL1.

L’assessore regionale alle infrastrutture, Marco Falcone, getta acqua sul fuoco anticipando che in sede di bilancio saranno presi degli accorgimenti. Ma ad oggi l’atto ufficiale rimane quello del dirigente del dipartimento che impone a tutti di adeguarsi ai tagli. La questione sarà discussa dall’Anci Sicilia a cui si è rivolto il primo cittadino nisseno affinché si possa intavolare una trattativa.

“Della questione – afferma Gambino – abbiamo interessato l’Anci che sta predisponendo una nota a firma del presidente per intervenire ma ci riserviamo anche azioni più eclatanti perchè tutto il trasporto pubblico locale nell’Isola andrà in sofferenza”.

In compenso una boccata d’ossigeno per le casse della Scat è arrivata dalla Regione che con una mano toglie ed una mano dà. Anche se ciò che è stato erogato, e già liquidato nei giorni scorsi dal Comune alla società, era dovuto. Si tratta del saldo dal 2014 al 2018 per circa 250mila euro del 4 percento del servizio che viene erogato dopo il rendiconto chilometrico e di alcune trimestralità arretrate.

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