La Scuola Forense Nissena spegne dieci candeline e chiude il primo ciclo. Nuove regole deontologiche.

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L'avv. Enzo Trantino durante il suo intervento L’ampio salone al primo piano del palazzo Moncada ha ospitato, martedì 28 ottobre, il Seminario “Deontologia:passato, presente e futuro”, organizzato dalla Scuola Nissena Forense “G. Alessi” di cui è presidente l’avv. Emanuele Limuti e dall’Ordine degli Avvocati di Caltanissetta, presidente l’avv. Giuseppe Iacona.

Dopo i saluti del “padrone di casa”, il presidente della Pro Loco Dr. Giuseppe D’Antona, che ha ringraziato gli organizzatori per avere scelto il palazzo Moncada come teatro della manifestazione, ha preso subito la parola il presidente della Scuola Nissena Forense.

“La Scuola Forense vi dà il benvenuto – ha esordito l’avv. Emanuele Limuti – e vi ringrazio tutti assieme ai L'avv. Limuti guarda compiaciuto la targa consegnatagli dall'avv. Iaconarelatori: l’avv. Fabio Florio del Consiglio Nazionale Forense, il nostro presidente del Consiglio dell’Ordine avv. Giuseppe Iacona e, dulcis in fundo,  l’avv. Enzo Trantino. Oggi non è soltanto un incontro-evento formativo, ma è anche un momento significativo della storia della nostra fondazione perché si conclude un ciclo. Perché – ha continuato l’avv. Limuti – un evento conclusivo di deontologia? Avremmo potuto farlo su diritto civile o procedura, argomenti attualissimi e che meritano di essere approfonditi. Perché – ha spiegato – la riforma della legge professionale ha posto una premessa che per noi rappresenta la vera conquista dell’avvocatura. Perché questa nuova legge professionale ha, come tutte le leggi, delle zone d’ombra, però ha riaffermato esplicitamente il rango istituzionale della nostra attività”. Ha poi riferito ciò che il ministro ha detto, all’ultimo  congresso di Venezia: «l’avvocatura è una componente essenziale della tenuta democratica del Paese» e allora come concludere il ciclo se non con un evento formativo di deontologia”. Ha poi illustrato tutte le attività svolte dalla Scuola Forense, a cominciare dalle collaborazioni con le scuole, con il mondo del giornalismo, con la pubblica amministrazione, con le Forze dell’ordine e finire con la realizzazione della “Rivista  dell’Avvocatura” che viene stampata da ben nove anni.

Intervista all’avv. Emanuele Limuti 

“Devo rivolgere dei saluti e dei ringraziamenti – ha detto l’avv. Giuseppe Iacona, presidente dell’Ordine,  prendendo la parola – ai nostri ospiti che citerò nell’ordine  in cui sono indicati nella locandina. Dopo avere presentato gli ospiti, facendo qualche accenno ai loro curricula, davvero di tutto rispetto, ha speso parole di apprezzamento per quanto è stato fatto dalla Fondazione “G.Alessi”. “ Emanuele (Limuti,ndr) ha fatto una sorta di bilancio di quello che è stato operato nella Scuola e vi ruberò qualche minuto perché questo è anche un po’ un bilancio che deve fare l’Ordine limitatamente ai rapporti con la Scuola. Ha ragione – ha continuato il presidente Iacona – nel dire che si conclude un ciclo veramente positivo e straordinario. Il Consiglio dell’Ordine di Caltanissetta, sin dall’inizio della presidenza Iacona, ha deciso di sposare la causa della Scuola Forense che è diventata un punto di riferimento non soltanto per noi ma anche per la Società nissena”. Ha spiegato, poi, che il ciclo si è concluso perché è intervenuto, nel luglio 2014, in seguito alla legge professionale,  un nuovo regolamento per le Scuole Forensi in base al quale l’Ordine ne diventa il finanziatore. “Il futuro presidente dell’Ordine – ha detto Giuseppe Iacona – studierà come finanziare il funzionamento della Scuola. Certo, alla chiusura di questo ciclo ne seguirà un altro perché una città, sede di Corte d’Appello, non può restare senza Scuola Forense”.

Intervista all’avv. Giuseppe Iacona

Intermezzo piacevole per il presidente Limuti che ha ricevuto, dalle mani dell’avv. Iacona, una targa di ringraziamento per l’attività svolta all’interno della Scuola. “Mai – ha detto Limuti, ringraziando non senza un pizzico di commozione – ho letto una targa così semplice: “Fondazione Scuola Forense Nissena G.Alessi, al presidente avv. Emanuele Limuti”.

Intervista all’avv. Fabio Florio del Consiglio Nazionale Forense

L'avv. prof. Enzo TrantinoPrendendo la parola, il prof. Avv. Enzo Trantino, oltre che a parlare del tema della serata con una piacevolissima dialettica, arricchita anche da qualche spunto ironico, riferendosi all’avv. Giuseppe Alessi cui è intestata la Scuola e definendo l’incipit del suo intervento “rito propiziatorio”, ha detto: “ non dimentico che questa Scuola di formazione è intitolata al maestro di tutti noi, Peppino Alessi. Non si può dire quale sia l’anniversario della sua morte perché i leoni non muoiono mai. E Peppino Alessi, per chi lo sa capire, per chi lo sa amare e per quelli che ancora l’hanno dentro il cuore è una di quelle premesse che ha onorato la “toga” italiana.  “Questo  dico – ha continuato con sarcasmo –  perché questo rito propiziatorio comincia con una richiesta di perdono a Peppino Alessi. Egli deve perdonare un certo signore, un tale assessore, «assessore ai rifiuti però, quindi si spiega molto nella delega» il quale si è permesso dire, entrando nella casa di Alessi, vale a dire il Palazzo della Regione, “ma chi è questo Alessi”? È una cosa che, speriamo, non venga raccolta al nord perché, tra le tante squalifiche, questa è una delle peggiori che possiamo avere. E allora io credo che Peppino, con quel suo sguardo che riusciva ad essere fulminante, riesca ad incenerire il ricordo di questo poveraccio”.

Ha infine preso la parola l’avv. Fabio Florio che ha voluto sottolineare come il cliente, forte dei mezzi di informazione attuali, primo tra tutti internet, sia L'avv. Fabio Florio risponde ad un quesito dell'avv. Iaconacambiato.  “Adesso – ha detto  l’avv. Florio – il cliente non è più quello di una volta, ignorante, per il quale l’avvocato era colui che doveva “salvarlo”. Oggi il cliente è informato e documentato perché prima di andare dall’avvocato, ha studiato su internet il suo caso”.

Un Seminario estremamente interessante conclusosi con un ricco buffet. Unico neo, come in quasi tutti gli auditorium, l’acustica molto precaria che fa rimbombare la voce rendendo quasi incomprensibili, a meno di sforzi non indifferenti, le parole dei relatori.

Desideriamo riportare, a questo proposito, un consiglio che l’avv. Trantino, all’inizio del suo intervento, riferendosi proprio all’acustica della sala, ha voluto ironicamente dare al presente assessore Boris Pastorello, suo amico: “a te che fai attività politica e la fai bene, o comunque amministrativa sicuramente, conviene fare le riunioni complicate qui dove parlano tutti, non si capisce niente ed il risultato sarà ottimale”. Abbiamo apprezzato le parole di Enzo Trantino al quale, come a tutte le persone intelligenti e preparate, non fa certo difetto l’ironia.

 

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