"La Scuola è nostra e non si tocca". In migliaia in corteo a Caltanissetta. Guarda e Ascolta

888

Manifestazione Scuola 009Grande manifestazione del mondo della scuola mercoledì mattina a Caltanissetta. Circa 2 mila persone tra docenti, personale Ata e studenti hanno sfilato per le vie della città con partenza da via Martoglio, sede del provveditorato. Slogane canti contro il Governo Monti e il ministro Profumo nel giorno dello sciopero generale della Cgil.

Ascolta le interviste Voci dalla manifestazione Scuola

“Per uscire dalla crisi le politiche di austerità servono a ben poco. Ciò che serve è una politica di investimenti nei settori chiave che possono far ripartire il paese e tra essi vi è certamente la pubblica istruzione, la scuola, l’università e la ricerca”. E’ con questa analisi che la Rete degli Studenti medi ha aderito allo sciopero generale di 4 ore indetto dalla Cgil a livello nazionale mercoledì mattina e che in Sicilia ha assunto il carattere di mobilitazione generale del mondo della scuola. Davanti la sede del provveditorato agli studi di via Martoglio, si sono dati appuntamento studenti, docenti e personale scolastico, insieme ad lavoratori di altri comparti uniti da slogan e striscioni contro il governo Monti e il ministro Profumo. “In Sicilia – si legge nella nota – ad elezioni avvenute, possiamo finalmente chiedere risposte su quello che era stato un impegno al neo presidente Rosario Crocetta, di portare avanti la nostra proposta di legge regionale sul diritto allo studio”.

Manifestazione Scuola 005Ma sul tavolo ci sono i problemi del precariato storico e del concorso truffa, così come è stato definito da numerosi insegnanti in corteo a fianco degli studenti di scuole superiori e anche delle medie. Il mondo della scuola attraversa una fase drammatica di incertezza. Il governo è arrivato a proporre un aumento di 6 ore settimanali sull’orario di lavoro a parità di stipendio. Un provvedimento giudicato dai più anticostituzionale e che il ministro Profumo, al momento, ha dovuto accantonare. Ma c’è in gioco anche il blocco di numerose attività complementari a quelle didattiche come laboratori, i progetti dei piani dell’offerta formativa. Sarà sempre più difficile, stando alle indiscrezioni sul nuovo disegno di legge Aprea, ottenere, per i precari, anche supplenze d’istituto, poiché le ore a disposizione degli insegnanti di ruolo saranno gestite a livello provinciale dal provveditorato che le smisterà, frazionandole, lì dove serve, senza quindi una supplenza vera e propria. Con il risultato che insegnanti di ruolo potrebbero finire a fare supplenze di poche ore in giro per diverse scuole della provincia, alla bisogna in base alle esigenze.

Manifestazione Scuola 048A fronte di 180 milioni di tagli che il governo aveva preventivato ma non ancora reperiti, lo Stato, per quest’anno, continuerà a finanziare, incrementando il contributo, la scuola privata con oltre 220 milioni di euro.

A fronte di tali problematiche ci sono le ataviche questioni dell’edilizia scolastica e della sicurezza degli edifici, della manutenzione e degli tagli agli enti locali, come le provincie, che si occupano di tali servizi, con le province che hanno minacciato di ridurre finanche i riscaldamenti. La cronica mancanza di aule e di spazi attrezzati, in Sicilia, è testimoniata dai doppi turni con cui vengono sfruttatele stesse aule e veri e propri magazzini adibiti a istituti scolastici, nei casi più estremi di Palermo e Catania.

 

Commenta su Facebook