La Rocca e Giugno replicano alla fuoriuscita di Ambra. “Estranea ai nostri valori, plauso al cambio casacca”

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I consiglieri comunali del Polo Civico, Lorenzo Larocca e Patrizia Giugno, a distanza di qualche giorno replicano alle affermazioni della collega Giada Ambra che in una nota rivendicava la sua fuoriuscita dal movimento e il passaggio all’opposizione senza alcuna preventiva comunicazione agli organismi del movimento.

“La scelta di fare politica – dicono Larocca e Giugno – può avere origini molto diverse: innata passione e sentimento di servizio alla comunità; eredità genetica e dinastica o  interesse di personale e utilitaristica collocazione. C’è anche chi si trova nell’agone politico per una fortuita coincidenza  o per capriccio del caso. Le categorie, insomma abbondano e le variabili sono tante. Nel caso della consigliera Ambra, oltre a una dimensione autoreferenziale e casuale non riusciamo a cogliere motivazioni profonde della sua “discesa in politica”. Siamo certi invece della storia di chi ha sposato il progetto Ics prima, polo civico dopo, non per utili fini elettorali”.

“Tanta è stata la formazione politica che da sempre ICS ha organizzato per i suoi aderenti e non solo, e tante e documentabili sono le azioni civiche promosse in città. Probabilmente alla consigliera Ambra è mancato proprio questo; infatti ci risulta (e i verbali non possono che darci ragione) come sia stata molto poco presente e partecipe alla vita politica del Movimento, anche durante il suo breve percorso di consigliere del Polo civico”.

“I confronti all’interno del Polo Civico – proseguono i due consiglieri – sono stati a volte serrati e duri, ma mai irrispettosi del libero pensiero e dell’autonomia di giudizio, come “la consigliera fantasma” millanta. Durante il percorso sono salite sul bus del civismo persone che si sono improvvisate o che ne hanno approfittato con cinico calcolo. Per questo possiamo dire serenamente di non avere perso pezzi. Semplicemente i doppiogiochisti si sono svelati e questo tutto sommato  è un bene.  Costruire le liste è difficile per tutti i partiti (si guardi alla composizione del nostro stesso CC), figuriamoci per noi alle prime esperienze politiche in prima linea”.

Infine le conclusioni. “Tutto questo non ci fa pentire della fiducia accordata a molti, perché seppure è vero che nel caso di alcuni è stata assai mal riposta, dobbiamo riconoscere che in questo percorso abbiamo incontrato anche persone che hanno capito al volo lo spirito e lo hanno abbracciato con sincerità e determinazione. Ritenere che la politica sia un palcoscenico per scrivere comunicati sulle deiezioni canine, e talvolta per attaccare i coordinatori di un movimento solo perché si fa comitiva nelle commissioni consiliari, come la consigliera ha fatto, è talmente distante da noi che plaudiamo al cambiamento di casacca di una persona, estranea ai valori del Movimento e  assente sotto il profilo delle proposte utili alla città”.

 

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