La rivoluzione dei dipendenti provinciali. "Azzerare indennità anche ai dirigenti".

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Non si farà la rivoluzione alla Provincia regionale di Caltanissetta. La proposta dei lavoratori in assemblea, di non erogare tout court le indennità aggiuntive ai dirigenti dell’ente, è stata definita “una rivoluzione non fattibile” dal commissario Raffaele Sirico. Lunedì fino alle 20,30 Sirico ha ricevuto per oltre due ore, insieme ai dirigenti, un’ampia delegazione di lavoratori, la Rsu e il segretario Cisl Fp, Gianfranco Di Maria. I circa 380 dipendenti sono in agitazione e minacciano lo sciopero. Gli impiegati non ritengono equi i provvedimenti imposti con il piano di contenimento della spesa, lo stop a tutte le indennità, missioni, trasferte, straordinari, sospensione di un buono pasto settimanale, un rientro pomeridiano annullato e orario di lavoro allungato di mezz’ora. Giudicano esiguo il taglio del 25% delle indennità di risultato dei dirigenti. “Se l’ente è fermo, se viene bloccato anche il rifornimento di benzina dei mezzi, quali risultati devono raggiungere dirigenti e posizioni organizzative?”, è la domanda posta al commissario. Sirico ha spiegato che i tagli devono tener conto della “stratificazione” di responsabilità e competenze.

A mediare una dirigente, Mariantonia Di Forti, che ha chiarito come il taglio del 25% al fondo della dirigenza, riguarda non solo l’indennità di risultato ma anche la retribuzione di posizione. Oltre 110 mila euro di economie. <<Sappiamo di non essere tutti uguali – hanno risposto i lavoratori – ma gli stipendi tengono già conto delle diverse qualifiche>>. I tagli per quattro milioni di euro operati dalla Regione nei confronti della Provincia e l’eccessiva spesa per il personale. richiamata dalla Corte dei Conti, sono alla base del piano di contenimento della spesa che si innesta nel malcontento dei dipendenti per le incognite dopo la soppressione dell’ente e il loro trasferimento. Il commissario Sirico getta acqua sul fuoco: <<La Regione non ha previsto le poste che riguardavano le province. Lo farà in assestamento di bilancio e mi attendo che venga fatto>>. I dipendenti chiedono che si torni al precedente orario, adesso escono alle 14,30 tutti i giorni, ma Sirico ha chiesto pazienza fino a settembre. Per Gianfranco Di Maria, segretario Cisl Fp <<sospendere il pagamento del salario accessorio a tutto il personale, dirigenti compresi, può servire agli scopi>>. <<A rischio – affermano i dipendenti – l’apertura dei palazzetti dello sport in occasione di eventi. Il personale non è autorizzato a missioni esterne, sebbene la Provincia incasserebbe l’affitto. Difficile garantire la vigilanza ambientale che previene la nascita di discariche abusive. E se una scuola chiama per un bagno rotto potremmo non essere in grado di intervenire>>.

(Alberto Sardo)

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