La replica del Polo Civico non ci convince. Non smentisce la notizia, attacca solo Tony Maganuco

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C’è qualcosa che non ci convince nell’attacco del Polo Civico a Tony Maganuco, conduttore di Radio CL1 della trasmissione domenicale Tony Accesi, “colpevole” di aver scritto in un articolo la verità (con i “Tony Accesi” che lo contraddistinguono). Non ci convince per diverse ragioni che sinteticamente esponiamo.

In termini giornalistici si chiamano retroscena e sono il sale del giornalismo che non intende appiattirsi alle “veline”. L’articolo in questione, che ha provocato la replica piccata del Polo Civico (oltre a quella a “titolo personale” di Boris Pastorello che non abbiamo pubblicato perchè l’ex assessore è oggi coordinatore del Polo Civico e non può parlare nella doppia veste sul medesimo argomento, avendo firmato la prima nota stampa del Coordinamento), ricostruisce una verità sull’assemblea del Polo Civico di domenica scorsa che di certo non veniva raccontata nel comunicato ufficiale. Come è normale che accada.

Il Polo Civico smentisca, se ne ha la possibilità, la notizia dell’aut aut al Sindaco, ovvero che al termine di un dibattito (che definire “animato” sarebbe un eufemismo) siano stati dati al Sindaco tre mesi di tempo per cambiare rotta.

Noi su questo abbiamo raccolto fonti certe. La notizia è quindi vera.

La seconda cosa che non ci convince è l’attacco personale a Tony Maganuco. Prima con la velata accusa di esercizio abusivo della professione.

L’esercizio abusivo significa esercizio abusivo della professione, non dell’attività giornalistica. La professione è “attività esercitata in modo continuativo a scopo di guadagno”. Del resto per l’iscrizione all’Ordine dei giornalisti uno dei requisiti richiesti è avere svolto attività giornalistica pregressa.

Radio CL1, testata giornalistica che opera da 40 anni, pubblica articoli anche di non iscritti all’ordine dei giornalisti, ma in questi casi lo fa di volta in volta sotto la supervisione del direttore responsabile, Pippo Grosso.

Il secondo attacco riguarda il fatto che chi ha scritto l’articolo “incriminato” in passato ha organizzato manifestazioni (e non avuto incarichi dal Comune) “non certo a titolo gratuito”. Avremmo gioco facile a dire che neanche ingegneri e avvocati svolgono la professione a titolo gratuito, così come per Tony Maganuco organizzare manifestazioni ed eventi è un lavoro, realizzato comunque quasi interamente con sponsor privati.

Stupisce che tali velate accuse vengano inserite in un comunicato che non smentisce nulla di una notizia vera (l’aut aut al Sindaco) a cui il movimento politico intendeva replicare.

Infine, ma non per ultimo, ci chiediamo come mai gli stessi autori del comunicato stampa e gli esponenti del Polo Civico, quando settimanalmente vengono ospitati nella trasmissione “Tony Accesi” di Radio CL1 per lunghe dirette radiofoniche, non si siano mai posti il problema dell’iscrizione all’albo di chi gli dava ampio spazio di parola.

Queste puntualizzazioni, al contrario di quanto scritto da qualcuno in modo malaccorto, non rappresentano un ulteriore tassello di una polemica, ma solo la doverosa difesa della libertà d’informazione e di parola sancite dalla Costituzione.

La  redazione giornalistica di Radio CL1

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