La Regione ingaggia 130 tecnici per monitorare ponti e viadotti. Musumeci: “Non ci compete ma non si poteva più attendere”

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Per monitorare ponti e viadotti malandati o pericolanti la Regione ingaggia 130 tecnici. “Le pessime condizioni della rete viaria in Sicilia non possono più attendere i tempi biblici di scelte politiche e amministrative dell’Anas o delle ex Province. Per questo motivo il governo regionale ha deciso di intervenire sostituendosi agli enti che sarebbero istituzionalmente preposti a farlo. Il monitoraggio e gli eventuali e successivi interventi sono indifferibili, soprattutto con il sopraggiungere della stagione invernale che mette a dura prova infrastrutture ormai segnate dal tempo e dall’incuria”.

Lo dichiara il presidente della Regione Siciliana Nello Musumeci in riferimento alla stanziamento di cinque milioni di euro e al contestuale mandato conferito al Dipartimento regionale tecnico per avviare le procedure per il reclutamento di professionisti esterni. Le procedure si sono concluse con l’individuazione di 130 tecnici per procedere al controllo di 540 strutture stradali tra ponti, viadotti e gallerie. “La Regione non ha alcuna competenza sulle strade dell’Isola, la cui manutenzione è in capo per 17mila chilometri alle Province e per circa tremila allo Stato”, puntualizza Musumeci.

Intanto l’Anas Sicilia apporta modifiche all’itinerario alternativo dei mezzi pesanti sull’autostrada A19. Per le lunghe percorrenze in direzione Catania è consigliata l’uscita a Tremonzelli con rientro a Enna. Si tratta dell’itinerario alternativo previsto per i mezzi pesanti eccedenti le 3,5 tonnellate in transito sull’autostrada A19 “Palermo-Catania” in direzione Catania, per i quali Anas suggerisce adesso l’uscita allo svincolo di Tremonzelli e, dopo avere percorso le strade statali 120 e 117, il rientro in autostrada allo svincolo di Enna. Tale itinerario alternativo consigliato sostituisce quello in vigore negli ultimi sette mesi, con uscita allo svincolo di Resuttano e rientro allo svincolo di Cinque Archi, a causa del rischio crollo del viadotto Cannatello. Quest’ultima deviazione rimane comunque una strada obbligata per i mezzi pesanti che devono raggiungere Caltanissetta ed i centri limitrofi oltreché Agrigento e Gela.

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