La prima intervista al sindaco Giovanni Ruvolo: “Fasce deboli, Europa e centro storico per un laboratorio politico nuovo”

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Massimiliano CEntorbi
Massimiliano Centorbi assessore giunta Ruvolo

Grande festa nella sede del comitato elettorale del Polo Civico, “Alleanza per la città”, per la vittoria di Giovanni Ruvolo, 81° sindaco di Caltanissetta. Un risultato netto, quasi il 65% per Ruvolo e il 35% per Giarratana. Il neo sindaco è arrivato in sella alla sua moto, facendo il gesto della vittoria, nella sede del comitato elettorale dove lo attendevano oltre 400 persone.

Sono giunti al comitato elettorale di via Fra Giarratana gli assessori designati Massimiliano Centorbi, Boris Pastorello, Amedeo Falci e numerosi candidati in consiglio comunale delle varie liste di ICS, PER, PD, UDC e Cambiare Caltanissetta.

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Lo sconfitto, Michele Giarratana, che in realtà ha più che raddoppiato la percentuale di preferenze ottenute rispetto al primo turno, senza nessun apparentamento, ha convocato una conferenza stampa alle 17,30 nella sede del comitato di Santa Lucia incentro storico, i cui contenuti vi riportiamo in un articolo a parte.

Sindaco Ruvolo, quale sarà il suo primo impegno?

“Il primo impegno sarà quello di attivare il centro storico della città, come abbiamo detto in campagna elettorale, guardare alle fasce più deboli che devono subito percepire l’amministrazione vicina e non distante come l’hanno sentita sino adesso e poi attivare subito l’ufficio Europa per attrarre investimenti della comunità europea per far ripartire l’economia del nostro territorio”.

“Abbiamo sempre detto ai nostri concittadini che sarebbe stata la prima amministrazione partecipata della nostra città. E’ un modello, un laboratorio politico straordinario che porterà i cittadini a scoprire che la politica è veramente una cosa nobile”.

assessore giunta Ruvolo
Amedeo Falci assessore giunta Ruvolo

Sindaco, sono due i dati che portano con se un messaggio politico dell’elettorato. Il suo netto successo in termini percentuali ma anche il grande astensionismo arrivato alla cifra del 60% di persone che non si sono recate alle urne. Cosa ne pensa?

“L’affluenza bassa credo sia una caratteristica di questa tornata elettorale, sintomo di distanza della polita dai cittadini. D’altro canto registro questa fiducia nel ballottaggio. Sono sindaco espressione del polo civico, un nuovo modo con cui i cittadini si scoprono protagonisti, un polo civico che ha riconosciuto nei partiti il loro ruolo istituzionale e insieme amministreremo con la voglia di  rinnovare le modalità di approccio ai problemi della città dimostrando che la politica quando riesce a trovare un’intesa sui problemi veri della città, riesce a essere quella forma di servizio che io intendo rappresentare”.

DSC_0059Abbiamo avuto professionisti, avvocati, farmacisti e altre figure di sindaco socialmente più conformi agli schemi. Lei invece è un ricercatore e un biologo di fama internazionale. Ci voleva una figura così diversa per avviare un laboratorio tra società civile e partiti? e dove può arrivare questo laboratorio?

“Si ne sono assolutamente convinto che questo sarà un laboratorio politico importante. I partiti credo che hanno compreso da tempo che era necessario rinnovare il metodo con cui approcciarsi ai problemi della gente. La mia provenienza del Polo civico è espressione di una ritrovata volontà di far rinascere il nostro Paese e noi lo faremo partendo dalla nostra città. La presenza di amici di altre città, Enna, Palermo, Messina, espressione dei movimenti civici, dimostrano che in Sicilia forse è nata una nuova stagione, una nuova voglia di protagonismo dei cittadini e un maggior senso di responsabilità da parte dei partiti”.

DSC_0055A chi dedica la vittoria?

“La prima persona che mi viene da pensare è mio padre, la dedico a mio padre, che aveva sempre sperato a una cosa degenere. Lo dedico a tutte le persone con cui ho lavorato in questi quattordici anni di formazione credendo fortemente alle risorse del territorio. La dedico al nostro territorio e alla sua voglia di farcela. E infine la dedico a una persona che è scomparsa qualche giorno fa, il cavaliere della Repèubblica Saro Zappia, punto di riferimento della città, che ha saputo dimostrare come si può amare la città attenzionando le fasce deboli della popolazione che è l’interesse preminente per il quale ci spenderemo immediatamente”.

 

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