La Polizia premia le storie di legalità e solidarietà. Il prefetto: “Un messaggio di prossimità e vicinanza”

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Curiosità e interesse dei visitatori presso gli stand allestiti dalla Polizia di Stato in corso Umberto, mercoledì pomeriggio nell’ambito della manifestazione “Esserci sempre, storie di legalità”, organizzata dalla Questura di Caltanissetta. In piazza sono state esposte una serie di specialità dalla polizia scientifica alla stradale; il reparto a cavallo e il bus Azzurro che hanno fatto da cornice all’evento in largo Barile dove sono stati premiati poliziotti, cittadini e protagonisti di storie di solidarietà e di legalità. Un appuntamento che il questore Emanuele Ricifari ha organizzato con la collaborazione del Comune di Caltanissetta. “Molti immaginano la Polizia come quella delle fiction – spiega -. In realtà c’è tanto lavoro, preparazione, studio sacrificio e addestramento. Quindi tanta fatica perché quella che si sta sviluppando in tutte le forze di polizia è una professione. Abbiamo abbandonato la logica dei mestieranti e oggi cerchiamo di essere professionisti”.

Il prefetto, Chiara Armenia, ha sottolineato l’importanza di una polizia di prossimità, dalla parte dei cittadini. “Questa manifestazione è un messaggio di prossimità e vicinanza dello Stato, delle forze dell’ordine e oggi della Polizia. Non dobbiamo vedere nelle forze dell’ordine la repressione. Dobbiamo certo vedere la prevenzione ma anche vicinanza e comunicazione con il cittadino e credo che con la manifestazione di oggi lo dimostriamo. Il questore ha così dato la possibilità a questa comunità di conoscere cosa fa la Polizia di Stato. Del tanto lavoro a vari livelli. E’ un incontro con la comunità, la Polizia di Stato vuole essere vicina e farsi conoscere, questo il significato di questa festa” ha detto il prefetto di Caltanissetta.

Il questore ha quindi rivelato l’idea alla base della manifestazione. “C’è la necessità di questo messaggio dappertutto e qui in particolare dove la parola legalità a volte è stata ferita. La parte buona, la grande maggioranza della nostra comunità ha bisogno di riaffermarla e questo è il momento per farlo. Noi forze di polizia siamo cittadini tra gli altri e abbiamo una funzione importante che è la delega che ci dà la Costituzione a garantire la loro sicurezza ed essere presenti nel bisogno”.

La Polizia di Stato ha premiato con una targa il primario di Malattie infettive dell’ospedale Sant’Elia di Caltanissetta, Giovanni Mazzola, a nome di tutta la cittadinanza per l’impegno profuso durante la pandemia. Ieri la targa e’ stata consegnata nell’ambito dell’evento della Polizia di Stato “#Esserci sempre … storie di legalita'”, dal questore Emanuele Ricifari. “Sono onorato di ricevere questo riconoscimento – ha detto Mazzola – e ringrazio il questore anche per le decine e decine di operatori sanitari che in questo momento sto rappresentando. Soltanto noi, come Unita’ operativa complessa di Malattie infettive e pneumologia del Sant’Elia abbiamo curato oltre 700 pazienti. Siamo ancora in corso di pandemia, abbiamo ripreso i ricoveri, ci sono venti pazienti in questo momento e quindi non possiamo ancora rilassarci”. Nel corso della manifestazione sono stati consegnati altri due riconoscimenti. A Valentina Agliata, in rappresentanza degli operatori impiegati nella distribuzione e servizi, e a Laura Rizzari, responsabile della comunita’ Un mondo a colori di Montedoro, in rappresentanza degli operatori del volontariato, che si sono distinti nell’assistenza dei minori positivi al Covid-19

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