"La più grande ricchezza dell'Italia". Se ne parla con Luigi Garbato e la Società nissena di Storia Patria

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“Luigi è un giovane talentuoso di Caltanissetta” – ha esordito la prof.ssa Francesca Fiandaca mercoledì 30 ottobre presentando il dott. Luigi Garbato – e l’argomento di cui ci parlerà questa sera gli è proprio congeniale. Ma non soltanto per l’istinto naturale che lo porta all’apprezzamento di quelli che sono i beni culturali, ma proprio perché ha maturato delle specifiche competenze. In particolare sta affinando la sua coscienza sui beni culturali del nostro territorio”.

Ha descritto poi il curriculum scolastico di Luigi Garbato cominciando dalla formazione al Liceo Classico di Caltanissetta per continuare con l’iscrizione alla facoltà di lettere e filosofia dell’Università di Padova dove si è laureato con 110 e lode. Non contento, si è specializzato in Economia e gestione dei Beni Culturali e dello Spettacolo presso l’Università Cattolica di Milano presentando una tesi su Musei Diocesani del territorio e conquistando quel 110 e lode cui ormai si era abituato.

Nella sala della nuova sede della Società Nissena di Storia Patria, Luigi Garbato ha fatto il punto della situazione circa la promozione e la valorizzazione dei beni culturali precisando che il codice dei beni culturali del 2004 attribuisce la competenza della loro tutela allo Stato mentre, per quanto riguarda la promozione e la valorizzazione, è lo Stato che detta i princìpi ispiratori, ma sono le Regioni che legiferano in materia.

Ha continuato parlando di quella enorme ricchezza, forse l’unica che rimane all’Italia, costituita dal beni paesaggistici e dai parchi naturali. Con uno sterminato patrimonio culturale e con quarantanove siti Unesco siamo il primo Paese al mondo seguiti da Spagna e Cina. Parlando poi di musei ha reso noto un dato statistico sconvolgente secondo il quale i circa 4.000 musei pubblici italiani guadagnano il 25% in meno del solo Museo del Louvre. Ha toccato un tasto dolente quando ha reso noti due dati che non sono assolutamente in linea con la possibilità che l’Italia potrebbe avere di vivere di solo turismo. L’Italia è al 26° posto per quanto riguarda la competitività turistica e precipita al 134° posto per quanto riguarda i prezzi. Quindi non si riesce a mettere a frutto questo enorme patrimonio di cui disponiamo. Alla fine ha indicato quali – a suo avviso – potrebbero essere le soluzioni per valorizzare un patrimonio culturale che tutto il mondo ci invidia, ironizzando sulla frase pronunciata da esponenti del mondo politico secondo cui “con la cultura non si mangia”.

Intervista a Luigi Garbato

Seguitissimo l’intervento della signora Maria Amato Campanile che, raccontando una sua esperienza maturata a Pompei, ha messo il dito su quella grossa ferita rappresentata dalla incapacità o dalla mancanza di volontà dei nostri operatori di gestire al meglio quello che potrebbe rappresentare la fonte principale di guadagno e cioè il turista.

Infine, è stato l’arch. Oscar Carnicelli a sottolineare che le decisioni di dedicare le dovute attenzioni ai beni culturali, devono essere prese dalla politica senza la quale nulla può cambiare.

Ascolta l’Intervento Oscar Carnicelli

Ascolta l’Intervento signora Maria Amato Campanile

Ci auguriamo che la presenza in città del dott. Garbato possa costituire uno stimolo, per chi di competenza, ad operare con maggiore intensità e vigilare sulla corretta esecuzione dei lavori di manutenzione del nostro patrimonio artistico, il cui valore e la cui importanza, forse, vengono sottovalutati.

1 novembre 2013

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