La Nissa sconfitta a Messina precipita in fondo alla classifica

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Sfortunata trasferta della Nissa che torna a mani vuote da Messina. I biancoscudati, nonostante una convincente prestazione, sono stati superati per uno a zero dal Città di Messina.  Gli atleti del capoluogo nisseno hanno colpito due legni ma anche rimediato l’ennesima, giusta espulsione. La classifica adesso è assolutamente deficitaria: ultimo posto in compagnia del Noto. I giocatori attendono da settimane il rimborso delle spese e sicuramente questo elemento che si protrae da tempo non è incoraggiante. A Messina il meteo è gradevolissimo, poco più di trecento spettatori assiepano le tribune.  Pronti via e Bica Badan servito da Avola, per la Nissa, sfiora un gol da record in termini di velocità. Bruno, accidentalmente, s’infortuna ed è costretto a lasciare il campo dopo appena dodici minuti I peloritani escono dal guscio, Saraniti spizzica un pallone di testa che attraversa l’area piccola senza che nessun compagno intervenga. Al 13’ i biancoscudati ad un passo dal vantaggio; Patanè incorna a botta sicura ma il portiere Taranto compie un autentico miracolo. I padroni di casa appaiono irretiti ma Iacono, guardia pali nisseno, effettua un rinvio dal fondo non troppo lungo, pallone arpionato dagli avversari, difesa bloccata e sorpresa, Citro (ringrazia….) s’invola verso l’area dribbla il numero uno e deposita la sfera in rete, firmando un gol che vale tre punti.  A tre minuti dal termine della prima frazione, l’ex Tiscione (adesso in forza alla squadra della città dello stretto) spara un bolide diretto sotto l’incrocio ma il portiere Iacono evita il raddoppio con una mirabile parata. Riprese a tinta biancoscudata. Fioccano le palle gol. Al 58’ Failla centra il palo; dopo due minuti Bica Badan da buona posizione calcia a lato. Molti corner ma la porta peloritana sembra stregata.  Bica Badan (nella foto) per un’inutile entrata fallosa a centrocampo rimedia il secondo cartellino giallo ed il conseguente rosso. I padroni di casa vengono rinvigoriti dalla superiorità numerica e centrano il palo con una velenosa conclusione di Saraniti. Nisseni che nonostante l’inferiorità numerica nel finale si gettano all’assalto; all’89 punizione dal limite, sulla palla si porta capitan Avola ma la sfera timbra il palo interno. Su quel legno s’infrangono le ultime speranze dei biancoscudati. A fine lo sconsolato tecnico biancoscudato, Tarcisio Catanese ha dichiarato: “Non meritavamo di perdere, non posso rimproverare niente ai miei ragazzi; giocando così, prima o poi, i punti arriveranno”.


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