La musica conquista tutti. Piccoli e grandi si fanno onore al saggio di Corrado Sillitti.

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Vittoria Imbergamo (5)Diceva Johann Sebastian Bach: “la musica aiuta a non sentire dentro il silenzio che c’è fuori”. Dev’essere proprio così visto che al saggio di musica di Corrado Sillitti, svoltosi sabato 13 giugno nel salone della Parrocchia di San Biagio, non sono stati soltanto i piccoli ad esibirsi ma anche gli adulti che, a differenza dei bambini, essendo inseriti nella Società, sono costretti a sentire quel “silenzio che c’è fuori”.
In questo saggio di fine anno in cui – come in tutti i saggi – i genitori erano  più emozionati dei loro figli, i bambini hanno fatto un figurone. Chi al piano e chi alla chitarra, con una grinta invidiabile ma anche con una grande sicurezza di sé e sotto l’occhio vigile del maestro, hanno messo in luce la loro passione per la musica.
“Per me gli alunni sono tutti uguali – ha detto il maestro Sillitti  presentando gli allievi che si accingevano ad esibirsi – ma ce n’è una che è la mia pupilla. È piccolissima e quando siede al piano non arriva a poggiare i piedi per terra. Ma sentirete quant’è brava”. Beh, che dire? Ha suonato “la vedova allegra” con una disinvoltura da fare invidia al più navigato dei pianisti. Più che giustificata, quindi, quella punta di orgoglio che accompagnava le parole del maestro. Questa bambina si chiama Vittoria Imbergamo. Abbiamo citato il suo nome, mettendolo in evidenza, proprio perché è la più piccola ma senza voler fare torto a tutti gli altri che, pur con qualche piccolo errore sicuramente  dovuto all’effetto palcoscenico, hanno emozionato le mamme ed i papà che si sono spellate le mani con gli applausi.
Intervista al maestro Corrado Sillitti

L’età, in fondo, è soltanto un fatto anagrafico. Quel che conta veramente è  l’età che ci sentiamo addosso. E lo hanno dimostrato un paio di alunne del maestro Sillitti, ancora giovani ma non più bambine come la chitarrista Valentina Trischitti che con Corrado al piano e la voce del bravo Giacomo D’Agostini, si è esibita nel brano di Lucio Battisti, “Eppur mi son scordato di te”. Inutile dire che il terzetto ha strappato lunghi e meritati applausi.
Ma così come in teatro la scena migliore, la più attesa, viene riservata per ultima, anche noi abbiamo voluto riservare per ultimo, il Lavinia  Cordaro (1)personaggio che ha costituito – almeno per noi –  la sorpresa della serata. Chi avrebbe mai immaginato di trovare ad un saggio di musica, mal celato tra tanti bambini,  un noto professionista nisseno, l’avvocato Lavinia Cordaro. Armata di fisarmonica  ed eseguendo due brani famosissimi, “Reginella” e “Perdere l’amore”,  ha mostrato come sia facile mettersi in gioco se si possiedono non solo l’amore per la musica ma anche l’elasticità mentale per farlo.
Intervista all’avvocato-fisarmonicista Lavinia Cordaro

Alla fine del saggio, anche il bravo Corrado ha voluto regalare al pubblico in sala qualche performance con la sua magica fisarmonica e, com’era prevedibile, ha fatto la parte del leone.
Corrado Sillitti,Giacomo D'Agostini e Valentina Trischitti (3)Altri ospiti della serata il giovane pianista Vittorio Prunari che ha suonato il valzer op.64 n.2 di Chopin ed il vincitore del 24° Festival di Caltanissetta, Mirko Riva. “Una voce nuova come non ce n sono ancora in Italia”. Queste le testuali parole dei giudici quando lo hanno proclamato vincitore del Festival. Ha cantato “Caruso” in un arrangiamento davvero degno di grande considerazione. Mirko Riva e Corrado si esibiranno domenica 14 giugno alle 21, in corso Umberto, in un concerto live che, a giudicare dalle anticipazioni che ci hanno offerto, sarà proprio tutto da vedere, anzi da ascoltare.
 
Nota della Redazione: a tutti coloro che volessero scaricare una o più foto pubblicate nell’articolo e/o nella seguente fotogallery, per farne uso pubblico, ricordiamo di citare la fonte  “Radio cl1″.
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