La morte di Castiglia, il ricordo dei nisseni corre su Facebook

610

“Insegnava la cultura del cibo, ed è stato prezioso in un’Italia e in una città dove si dice che la cultura non si mangia. Grazie Totò!”. Così la Professoressa, storica e scrittrice, Fiorella Falci su Facebook , nella pagina di Totò Castiglia inondata di messaggi di amici, conoscenti e clienti. Soprattutto i tanti che avevano condiviso “la svolta” di Castiglia di proporre ai nisseni non solo la cucina tipica da asporto, come aveva sempre fatto anche nel vecchio negozio di via Calabria, ma anche un’Osteria-ristorante di alta qualità, come quella avviata in via Fra Giarratana.

Il decesso di Totò Castiglia, titolare della rinomata e omonima macelleria ha fatto il giro di Caltanissetta in pochi minuti. A 49 anni, il commerciante nisseno è deceduto nell’astanteria dell’ospedale Sant’Elia, dove si era recato proprio per dei dolori al torace che lo preoccupavano da una settimana.

Lì, al pronto soccorso, pare si trovasse in attesa di ulteriori diagnosi, dopo averne già fatte alcune. Forse, proprio perchè si trattava di accertamenti cardiologici, era necessario passare dal pronto soccorso per un immediato ricovero. Ad ogni modo non c’è stato tempo, perchè a colpirlo sarebbe stato un arresto cardiaco grave, un infarto fulminante che ha reso vani i tentativi di rianimazione, così come inutile la vicinanza con l’emodinamica.

“Grande persona, buon amico, R.I.P.”, questo il tenore di un altro messaggio sulla pagina Fb. “Pochi giorni fa eravamo da te a mangiare… Non ci posso credere, non ci voglio credere. Sei un amico”, scrive Eugenio.

Scrive Italiuccia Bella: “Ciao Salvatore, grazie per essere stato un amico un esperto culinario nell’arte e nella cultura dei sapori della nostra tradizione siciliana di cui eri un grande cultore. Un affettuoso pensiero a tua moglie e ai tuoi figli che possa vegliare su di loro”.

Commenta su Facebook