La lettera di un residente: “La Provvidenza ha bisogno d’aiuto e non di strumentalizzazioni”

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Lettera alla nostra redazione da parte di un residente del quartiere Provvidenza, Marco D’Arma.

Da residente del quartiere Provvidenza sono stanco e stufo che il quartiere venga strumentalizzato dalla politica.

Il quartiere presenta problemi e dinamiche di ogni tipo. Dall’immondizia alla criminalità, dai crolli degli edifici fatiscenti sino allo spaccio in qualunque ora del giorno e della notte per non contare il giudizio delle persone esterne che denigrano il quartiere con appellativi da terzo mondo.

Come sempre ho ripetuto sono nato e cresciuto alla Provvidenza e sono anni che sento dire le solite chiacchiere:

“La Provvidenza tornerà a risplendere come un tempo”. “La Provvidenza è il nostro cuore e la nostra memoria”. “La Provvidenza ha bisogno di essere rilanciata e sappiamo come fare”.

Quando si dicono queste parole, spesso devono essere accompagnate da azioni che dimostrino davvero quello che dicono. Se si dice qualcosa solo perché si vuol fare bella figura, allora è meglio restare in silenzio.

Quello che la Provvidenza sta vivendo negli ultimi quarant’anni è uno stato di assoluto abbandono e degrado, dove si vedono sempre meno famiglie e soprattutto meno giovani, dove vedono il loro futuro sempre più precario.

Non voglio dilungarmi sul precariato e sulle parole ma negli ultimi anni mi sono fatto un idea che la classe politica di qualsiasi colore ha effettuato una strategia di completo abbandono e disinteresse nei confronti di questo quartiere.

Io spero (ma questo è solamente un mio pensiero) che in futuro non venga fatta un operazione di speculazione immobiliare.

Inoltre sprono il nuovo comitato di quartiere affinché faccia sentire la sua voce e sia più presente tra i residenti della Provvidenza per ascoltarle, renderli più partecipi e portare il loro grido d’allarme all’amministrazione comunale.

Non lasciate la Provvidenza al suo destino e declino perenne.

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