La giornata internazionale della donna al Mottura. Le riflessioni delle studentesse e degli studenti

«C’è un universo chiamato donna che porta in sé un’enorme varietà di mondi su cui regnano intelligenza, amore ed empatia», «la migliore protezione che qualsiasi donna possa avere è il coraggio», «se gli uomini fossero belli ed intelligenti si chiamerebbero donne». Queste ed altre frasi e riflessioni significative sono state affisse stamattina su una panchina, nel piazzale antistante il Museo Mineralogico di Caltanissetta. Gli autori sono gli alunni dell’Istituto Tecnico e Liceo Scientifico delle Scienze Applicate “Sebastiano Mottura”, che hanno decorato la panchina con mimose, palloncini, cartelloni e bigliettini per celebrare la Giornata Internazionale della Donna. La Dirigente Scolastica Laura Zurli e tutto il corpo docente hanno voluto sottolineare in questo modo l’impegno del mondo della scuola per il conseguimento dell’obiettivo 5 dell’Agenda 2030. Il lavoro di riflessione sulla parità di genere, che i ragazzi hanno svolto nei giorni scorsi insieme ai docenti si è così concretizzato, con lo scopo di attirare l’attenzione dei passanti e comunicare la necessità di una considerazione più approfondita di quello che ancora oggi è un gap non superato.

Ancora nel 2022 le donne faticano a conciliare lavoro e famiglia e vengono spesso discriminate in ambito professionale. In Italia solo una donna su due ha un lavoro retribuito così come ci svela il “Bilancio di genere 2021” a cura del Dipartimento della Ragioneria Generale dello Stato. In molti ambiti (politica, sport, imprenditoria ecc.) la presenza del gentil sesso è ancora marginale. Inoltre, il bilancio delle vittime di femminicidio si è aggravato con la pandemia. Non si può, pertanto, non affrontare seriamente la questione della differenza di genere, tra i banchi di scuola così come in famiglia. Come ci ha ricordato il compianto Presidente del Parlamento europeo, David Sassoli, «dopo la pandemia, non avremo nessuna transizione verde digitale, se essa non sarà più equa in termini di parità di genere».

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