La federazione Maestri del lavoro consegna un riconoscimento al sindaco Ruvolo per la collaborazione istituzionale

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Il consolato provinciale della federazione Maestri del lavoro ha consegnato una targa al sindaco di Caltanissetta, Giovani Ruvolo, come riconoscimento per la collaborazione istituzionale. La cerimonia si è svolta venerdì nella sala Gialla di Palazzo del Carmine alla presenza di numerosi maestri del lavoro e la targa è stata consegnata dal console Aldo Vizzini che ha sottolineato il rapporto di collaborazione con l’amministrazione comunale che ha portato nel 2017 all’intitolazione della via Maestri del Lavoro, strada che incrocia via Rochester.

Il consolato provinciale della federazione di Caltanissetta include maestri del capoluogo e di diversi comuni della provincia come San Cataldo, Gela, Sommatino, Delia e Santa Caterina. I Maestri del Lavoro sono coloro che vengono decorati con la “Stella al Merito del Lavoro” che comporta il titolo di “Maestro del Lavoro”. La decorazione è conferita con decreto del Presidente della Repubblica su proposta del ministero del Lavoro e della previdenza sociale a coloro che abbiano compiuto 50 anni d’età ed abbiano prestato attività lavorativa ininterrottamente per almeno 25 anni alle dipendenze di una o più aziende.

“Tutti collettivamente abbiamo pensato a questo riconoscimento, ringraziando il sindaco per l’intitolazione della strada per noi molto importante. La federazione Maestri del lavoro comprende tutte le professioni, dal medico all’operaio. Lavoriamo auto tassandoci, aiutando gli anziani, i ragazzi in adozione, andando nelle scuole per parlare di sicurezza. Professionalità e umiltà contraddistinguono i maestri del lavoro”, ha detto il console Aldo Vizzini.

“La federazione Maestri del lavoro è tra le prime organizzazioni che ho incontrato all’inizio del mio mandato – ha detto il sindaco Ruvolo -. Ci siamo incontrati tante volte in occasioni diverse e l’intitolazione della strada ha un doppio valore. Riconosce di fronte alla comunità la vostra presenza e il vostro ruolo e ricorda a tutti il rapporto tra lavoro e libertà. La nostra terra – ha concluso Ruvolo – vive ancora un deficit di libertà perché lì dove non c’è lavoro non c’è libertà. Chi può contare su un lavoro onesto e libero può essere un cittadino onesto e libero, per questo la mission dei maestri del lavoro è fondamentale, soprattutto nei confronti dei nostri giovani”.

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