La dura replica del consigliere Licata al Polo civico. “La Castiglione non è mai stata eletta”

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(Riceviamo e pubblichiamo) Con il rimpasto della giunta Ruvolo dell’agosto 2016, la professoressa Castiglione ha visto nascere la sua invidia verso chi, a sua differenza, continua ad essere rappresentante istituzionale della città.

Verso chi, i consiglieri comunali che, ancora oggi, a differenza sua, ricoprono il ruolo tributato dagli elettori.

La professoressa non è stata mai eletta, è stata solo nominata per qualche mese assessore alla cultura, allo sport, alla partecipazione lasciando il segno indelebile del suo eccelso operato, dimostrando, nei fatti e – come non mai – come la sua indennità di carica e i soldi pubblici da lei amministrati siano stati ben spesi e come questi abbiano portato lustro e prestigio alla città.

Relegata al premio di consolazione del coordinamento dei cives, la professoressa, avvitata in un isterismo patetico, pensa di impartire a consiglieri e cittadini lezioni di legittimità, avventurandosi persino in improbabili statistiche.

“18 sedute su 200 dedicate al regolamento sulla partecipazione….. da parte della prima commissione consiliare “affari generali” che si occupa di regolamenti, statuti Etc…

Una commissione che esisteva prim’ancora che il regolamento sulla partecipazione fosse ideato e persino prima che la città conoscesse l’astro politico nascente e cadente della prof!

La commissione consiliare, che il sottoscritto presiede, è composta da sette colleghi,  tra i quali, tra l’altro, v’è sempre stato un componente dei cives, tutti, nessuno escluso, di indiscussa serietà e capacità politica, autonomi ed indipendenti nelle loro scelte.

La commissione è ben consapevole del lavoro da sempre espletato in sedute che, tutt’altro che “fantasma”, si sono articolate nel lavoro capillare, minuzioso e completo dei molti regolamenti già approvati in Consiglio Comunale e, forte di un lavoro svolto sempre  con scienza e coscienza,  ribadisce la correttezza politica ed istituzionale del proprio operato che continuerà ad essere profuso per lo studio e l’analisi dei tanti regolamenti che, al pari e forse più di quello della partecipazione, involgono gli interessi quotidiani della città!

Nel merito delle corbellerie dette dalla professoressa Castiglione, valga la pena ricordare che la commissione ha ricevuto ufficialmente il regolamento della partecipazione e, pertanto, su di esso si è dovuta esprimere politicamente ritenendo di esitarlo senza un parere, e ciò a prescindere della presenza o meno della proposta predisposta per il Consiglio comunale che rappresenta un fatto tecnico di cui la commissione non si occupa.

Le diciotto sedute di commissione, ritenute dalla professoressa sprecate, in realtà impiegate per studiare ed eventualmente modificare lo Statuto comunale, verranno messe a frutto con la definizione dell’aggiornamento dello Statuto e con l’invio dello stesso in Consiglio comunale per la trattazione

Sugli strali della professoressa cada il silenzio che solo la compassione può suscitare. Alla prossima tornata, consiglio alla professoressa di candidarsi e misurare il suo consenso elettorale.

Chissà che i voti non le diano quell’autorevolezza e quella credibilità che, a questo giro, nonostante gli sforzi, non ha.

Salvatore Licata

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