La dipendente assenteista rimaneva a casa. Carabinieri travestiti da operai telecom per smascherarla

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Proseguono gli interrogatori di garanzia davanti al GIP del tribunale di Caltanissetta, nell’ambito della maxi inchiesta sull’assenteismo al comune. Alcuni degli indagati si giustificano davanti al GIP portando pezze d’appoggio e incarichi che li portavano fuori dall’ufficio durante le ore di lavoro. Altri, invece, sono rimasti inchiodati alle proprie responsabilità, limitandosi a negare le accuse di fronte a prove schiaccianti, altri, come loro diritto, hanno fatto scena muta.

Su 28 giorni, i Carabinieri hanno riscontrato 22 giorni di assenza. In un altro caso, una dipendente si faceva timbrare il cartellino dal marito anche lui impiegato, rimanendo comodamente a casa. E i carabinieri, per accertare senza dubbio l’assenteismo, si sono anche travestiti da operai della Telecom per bussare a casa sua. Ad aprire loro la porta l’impiegata che, ignara della visita dei militari, si faceva così trovare a casa in orario da lavoro. Sono alcuni dei casi di assenteismo, tra i più gravi, riscontrati nell’ inchiesta che ha portato dal Giudice per le indagini preliminari 45 dipendenti dell’ufficio tecnico e della polizia municipale.

Si va dalla truffa in concorso ai danni della pubblica amministrazione, alla falsa attestazione della presenza a lavoro. Tra gli indagati anche la posizione organizzativa dell’ufficio tecnico, Giorgio Salamanca, direttore dei lavori della Grande Piazza. L’ingegnere ha giustificato al giudice il motivo per cui timbrava il badge al mercato ortofrutticolo, per poi recarsi in cantiere e infine in ufficio. Una spiegazione che collima con i tanti incarichi da lui assunti.

Tanti i “non ricordo” di altri indagati. Per questo sarà il Gip, Alessandra Bonaventura Giunta a dover dipanare la matassa ed erogare le sanzioni a seguito degli interrogatori, quasi tutti conclusi. Al vaglio c’è la possibilità di arresti domiciliari per i casi più gravi e reiterati, la sospensione o il non luogo a procedere per chi avrà chiarito tutto. In alcuni casi, un dipendente a turno, nell’ufficio, andava a timbrare i badge dei colleghi all’orario della pausa pranzo. Ma i dipendenti si sono difesi che in quel frangete erano in ufficio e, non essendo usciti per la pausa pranzo, affidavano a un collega il badge solo per evitarsi il tragitto.

Nel silenzio dei partiti sull’indagine sui dipendenti assenteisti al comune di Caltanissetta, l’unico partito a prendere posizione è italia dei valori. Il Coordinamento provinciale del Partito di Italia dei Valori, “apprezza il lavoro svolto dal Comando Carabinieri di Caltanissetta, coadiuvato dalla procura di Caltanissetta , sull’ assenteismo a Palazzo del Carmine, per le indagine sui trentasei impiegati dell’Ufficio Tecnico e della Polizia Municipale, accusati a vario titolo di truffa in concorso e falsa attestazione”. Il Coordinamento Provinciale del partito di Italia dei Valori, prende atto “che il mondo politico Locale e Provinciale, nonché l’Amministrazione Comunale, non hanno ritenuto esprimere alcune considerazioni o dichiarazioni in merito alla vicenda delle indagine in corso da parte dei carabinieri”. L’assenteismo della pubblica amministrazione è un duro colpo alla società , al cittadino e determina una forte immagine negativa all’intera città, va condannato con tutte le azioni politiche e giudiziarie”, conclude Giuseppe Rizzo, coordinatore provinciale di IDV.

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