La commozione dei nisseni per l’ultimo saluto al Maestro Giuseppe Pastorello.

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I familiariI nisseni c’erano tutti. C’erano i tantissimi suoi amici, c’erano gli artisti venuti anche da fuori e c’erano anche tanti nisseni che pur non essendo suoi amici, hanno voluto tributargli gli onori che meritava. Si sono svolti in Cattedrale lunedì 25 agosto, in un’atmosfera commossa e partecipata, i funerali del maestro Giuseppe Pastorello deceduto sabato scorso a Cefalù, all’età di 76 anni. A celebrare il rito funebre, il parroco padre Gaetano Canalella , assististo dal parroco di San Pio X Alessandro Giambra. “Siate pronti – ha detto padre Canalella nella sua toccante omelia – perché non conosciamo il giorno né l’ora della nostra morte, né possiamo aggiungere un’ora sola o un minuto in più alla nostra vita”. “C’è un’espressione – ha continuato il parroco – che io ogni tanto leggo e che mi fa piacere leggere con voi. Riguarda coloro che cantano e coloro che suonano e dice così: chi ha cantato di tutto cuore, ama quello che ha cantato, ama colui per il quale ha cantato. Può essere Colui che sta in alto, può essere un colui o una colei che ci sta a fianco. Ama coloro conIl parroco della Cattedrale Padre Gaetano Canalella i quali canta perché la musica suscita coralità e allora è per questo – ha aggiunto il parroco riferendosi al Maestro scomparso – che il suo animo si era affinato anche in questa condivisione della bellezza della musica attraverso la promozione di tante iniziative che hanno fatto onore alla sua persona ed hanno anche promosso in tutto il mondo la nostra città”.

Ha poi continuato l’omelia mettendo in particolare risalto l’amore che il nostro illustre concittadino nutriva per la propria famiglia, elencandone uno per uno i componenti a cominciare dalla moglie Pia per finire ai nipoti che adorava.

La manifestazione di cordoglio di padre Gaetano Canalella, parroco della Cattedrale

Il tenore Pietro BalloAbbiamo visto esponenti della politica locale, come il sindaco Ruvolo ed alcuni componenti della sua Giunta, non  nelle prime file, in mostra, ma seduti nello spazio laterale, quasi nascosti, conferendo in questo modo alla loro presenza un significato molto più profondo e molto più affettuoso nei riguardi della famiglia del compianto tenore.

Abbiamo visto molte persone, che spesso ci capita di vedere in teatro, asciugarsi una lacrima di commozione cercando di nascondere questo gesto quasi fosse un segno di debolezza e non, invece, un segno di affetto e di dolore. Quello stesso affetto che alcuni suoi amici, venuti da fuori, come il maestro Pietro Ballo, noto tenore,  ed il direttore dell’Orchestra Sinfonica Siciliana, Gaetano Colajanni, hanno voluto dimostrargli con la loro presenza.

Intervista al tenore Pietro Ballo, presidente della Giuria nell’ultimo Concorso Bellini 

Il maestro Ballo, lo ricordiamo,  è stato presidente della Giuria nell’ultima edizione del Concorso Bellini  mentre il Maestro Colajanni ha diretto la prestigiosa orchestra nella serata finale.

Ma anche fuori dalla chiesa, tanti cittadini  aspettavano in assoluto silenzio che il feretro uscisse per applaudire per l’ultima volta colui che ha saputo tenere alto il nome della lirica e della nostra città. Commovente, alla fine della Messa, la diffusione da appositi altoparlanti di un brano  da lui registrato nel 1983 “ Pietà Signore”, proprio nella cattedrale di Caltanissetta. Ve lo proponiamo perché assolutamente in tema e perché sembra quasi che il nostro amato concittadino chieda al Signore pietà per le debolezze a lui imputabili, comuni a tutti gli esseri umani.

“Pietà Signore”. Ascolta il brano diffuso alla fine della celebrazione

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Siamo certi che il nome di Giuseppe Pastorello, continuerà a vivere nel premio che i figli intendono istituire a favore dei giovani tenori e che si chiamerà appunto “Premio Giuseppe Pastorello” collocato all’interno del Concorso Bellini. Cominciano, intanto, ad arrivare le prime proposte di intitolare qualcosa al Maestro scomparso. Noi abbiamo proposto al Sindaco di intitolargli il foyer del Teatro. Ma abbiamo avuto sentore di proposte volte ad intitolargli addirittura il teatro Margherita. Non sappiamo se queste proposte verranno prese in considerazione e su quale soluzione, eventualmente, cadrà la scelta. Quel che è certo che non sarebbe soltanto opportuno ma, a nostro avviso, anche doveroso far sì che il nome di Giuseppe Pastorello rimanga nella memoria dei nisseni come colui che ha portato la lirica a Caltanissetta e come uno di coloro che hanno contribuito a tenerne alto il nome.

Nota della Redazione: a tutti coloro che volessero scaricare una o più foto pubblicate nell’articolo e/o nella fotogallery, per farne uso pubblico, ricordiamo che la legge impone di citare la fonte e, quindi, nel caso specifico “Radio cl1″

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