La città ricorda il giudice Caponnetto. Lettera del presidente Mattarella al sindaco: “Il bene comune anticorpo contro la mafia”

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C’era anche il figlio del fondatore del pool antimafia, all’inaugurazione della stele commemorativa dedicata al giudice Antonino Caponnetto, negli anni ’80 il padre del Pool Antimafia.
IMG_20160509_092507La stele è stata scoperta lunedì mattina dal Sindaco, Giovanni Ruvolo, all’incrocio tra via Redentore e via Messina in una aiuola, riqualificata dall’Amministrazione Comunale, nei pressi di una palazzina del centro storico di Caltanissetta dove il giovane Antonino Caponnetto visse alcuni anni della sua vita.

L’opera è stata commissionata dall’Amministrazione Comunale allo scultore nisseno Leonardo Cumbo.

A seguire si è tenuto un dibattito al teatro Margherita, con la partecipazione degli alunni di diverse scuole del capoluogo, tra le altre l’Istituto Caponnetto, Martin Luther King, Leonardo Sciascia, Galileo Galilei, L. Russo, Vittorio Veneto e Mottura.

Il sindaco ha letto un telegramma inviato dal Presidente della Repubblica, Sergio Mattarella, prima di aprire il dibattito a cui hanno partecipato, tra gli altri, Rita Borsellino, sorella del magistrato ucciso insieme alla scorta da Cosa nostra, Leonardo Guarnotta, magistrato del pool antimafia con Falcone, Borsellino, il figlio del giudice Caponnetto, Massimo Caponnetto, l’architetto Mario Cassetti e il Prefetto Maria Teresa Cucinotta. Tra gli interventi al Teatro Margherita, quello del presidente della corte d’appello, Salvatore Cardinale che ha ricordato l’anniversario del 9 maggio 1978, giorno in cui morì Peppino Impastato.IMG_3169

“Caponnetto ha legato il proprio nome alla lotta contro la mafia. Fu lui a costituire e guidare li pool con Giovanni Falcone e Paolo Borsellino che Rocco Chinnici aveva ideato prima che la mano mafiosa lo uccidesse barbaramente”. Con queste parole il presidente della Repubblica, Sergio Mattarella ha salutato i nisseni al teatro Margherita, con una breve lettera letta dal sindaco Giovanni Ruvolo. “Fu grazie al lavoro di Caponnetto – prosegue Mattarella – che venne istruito il maxiprocesso, che diede evidenza giudiziaria alla peculiare organizzazione di Cosa Nostra”. Nella lotta alla mafia, scrive il presidente della Repubblica, “ci sono gli anticorpi per reagire”. “Questi anticorpi saranno tanto più forti quanto più saranno sorretti da coscienze orientate al bene comune, al rispetto della legalità, alla solidarietà tra persone che vogliono vivere libere”.

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