La Cisl si fa in 3. Unione Sindacale Territoriale Caltanissetta, Agrigento ed Enna

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Il dado è tratto e come anticipato qualche mese addietro dallo stesso segretario provinciale, Emanuele Gallo, la Cisl cambierà pelle sotto il profilo territoriale dando il via alle aggregazioni di aree provinciali in modo da dimensionarle come metropolitane. Ad esempio in Sicilia ci sarà una UST, unione sindacale territoriale, non più della provincia di Caltanissetta ma che comprenderà le provincie nissena, ennese e agrigentina.

“Il Consiglio Generale Nazionale della Cisl il 24 ottobre 2012 ha deliberato la Convocazione del XVII Congresso Confederale della Cisl dal 12 al 15 Giugno 2013 a Roma. Entro il 15 marzo 2013 nel nostro territorio verrà svolto il Congresso della grande area metropolitana che comprende le provincie di Agrigento-Caltanissetta-Enna”, scrive il Segretario provinciale Gallo in una nota che annuncia il prossimo congresso locale e poi nazionale.

“La Cisl – prosegue Gallo – attua un nuovo modello organizzativo perché necessita un sindacato rappresentativo e radicato nei luoghi di lavoro e per questo la Cisl vuole svoltare pagina e iniziare una vera trasformazione organizzativa interna.

Con la celebrazione di questo Congresso scomparirà la vecchia articolazione territoriale per provincia, poiché è una impostazione vecchia da decenni e inadeguata. Analoga impostazione sulla integrazione provinciale riguarderà le 19 Categoria e avremo Federazioni più grandi per decentrare in periferia le persone che lavorano nel sindacato, ma soprattutto per dare a tutti gli stessi strumenti di formazione e informazione per i dirigenti a tempo pieno e alle RSU . Per questo la Cisl organizzerà nei prossimi mesi corsi di formazione per rinnovare il sindacato e renderlo più efficace”.

“Avremo la possibilità di avere strutture più snelle, più attente agli iscritti e più vicina ai posti di lavoro”, prosegue l’esponente sindacale cislino, che avverte che “questo non significa che scompariranno le varie sedi Cisl nelle vecchia logica provinciale, anzi al contrario saranno rafforzate e implementate. Verrà ridisegnata la nuova geografia politica e gli assetti interni di governo e ciò non per fare una cura dimagrante ma dare al sindacato radici più profonde”.

“Con questa organizzazione – infine –  la Cisl vuole rafforzare la contrattazione di secondo livello che sono argomenti rinviate dai Contratti Collettivi Nazionale del lavoro (Diritti sindacali; informazione; salario variabile; ristrutturazione; Ambiente; formazione ; Cassa Integrazione; reindustrializzazione e sviluppo del territori ecc..) Questo per potenziare la Rappresentanza Sindacale, Aziendale e Territoriale e aggredire i problemi in un modo nuovo e per dare risposta più tempestive ai lavoratori”.

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